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2017

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Il Lavoro n. 2 del 9 febbraio 2017 Il Lavoro n. 3 del 23 febbraio 2017
Il Lavoro n. 4 del 16 marzo 2017 Il Lavoro n. 5 del 30 marzo 2017
Il Lavoro n. 6 del 13 aprile 2017 Il Lavoro n. 7 del 4 maggio 2017
Il Lavoro n. 8 del 18 maggio 2017

I delegati di GenerazionePiù riuniti in Assemblea

Giovedì 18 maggio nella sala multiuso di S. Antonino si sono riuniti oltre un centinaio di delegati, in rappresentanza delle cinque sezioni regionali di GenerazionePiù per l’assemblea cantonale.

Dopo i saluti da parte della neo-presidente della sezione di Bellinzona signora Corina Franchi è toccato ad Alex malinverno, portare i saluti per il municipio di S. Antonino. Feliciano Rusconi, acclamato presidente del giorno, ha dato inizio ai lavori assembleari con la nomina di due scrutatori. Il presidente cantonale Giacomo Falconi ha presentato la sua relazione che, in questa sede desideriamo ricordare, è stata pubblicata integralmente su il Lavoro n. 8  uscito in data odierna,  18 maggio. In questa sede ricordiamo solo alcuni punti salienti. Il suo discorso è spaziato dai ringraziamenti all’importante lavoro svolto nelle sezioni e all’instancabile impegno per i nostri rappresentanti nei consessi cantonali e federali per poi passare dal Centro diurno socio assistenziale di Lugano in particolare attenzione al nuovo progetto di sostegno abitativo senza dimenticare lo sforzo per migliorare la comunicazione a livello generale, ricordando gli elementi che hanno portato al passaggio della pubblicazione del Vademecum al nuovo inserto “Oltre l’attualità”.

Dopo un breve accenno agli aspetti economici ha espresso la sua preoccupazione sull’erosione dei soci, a suo dire è anche conseguenza della competitività che porta all’individualismo. Ricorda però anche che l’aspetto fondamentale non è essere socio di GenerazionePiù ma soprattutto partecipare alle numerose iniziative proposte. Rusconi ha poi passato la parola al segretario cantonale Marco Treichler che illustrato l’attività 2016 con i relativi conti consuntivi che al 31 dicembre presentavano una maggior entrata di franchi 3'157.36. È seguita la presentazione delle attività 2017 con il relativo preventivo. Alla trattanda nomine statutarie sono stati confermati gli attuali delegati sezionali al comitato cantonale. Successivamente la presidente della sezione di Mendrisio Marilena Moalli è intervenuta con una proposta di risoluzione elaborata all’interno della loro sezione. Con gli applausi i delegati hanno dato ampio sostegno a quanto proposto. Il presidente del giorno ha chiuso i lavori ringraziando per il contributo che ciascuno dà a favore non solo di GenerazionePiù ma a tutta la collettività. 

 

Risoluzione Assemblea cantonale dei delegati

GenerazionePiù, che conta oltre 7’000 associati, in occasione della sua Assemblea cantonale dei delegati tenutasi il 18 maggio scorso a Sant’Antonino, ha preso la seguente risoluzione:

PREMI CASSA MALATI NON OLTRE L' 8 - 10 % DEL REDDITO

È sempre più preoccupante ciò che periodicamente appare nei media, in particolare sui giornali, a proposito dei costi per le assicurazioni malattia e la sanità. Da qualche decennio il tema tocca tutta la popolazione, ma in particolare gli anziani sui quali pesano decisioni legate al loro invecchiare (costano perciò aumentiamogli i premi, mettiamo limiti alle terapie per gli anziani … e via di questo passo). Il settore della salute è un fiore all’occhiello della Svizzera, ma l’ammontare dei premi, purtroppo, è e sarà fonte di malcontento per il contribuente, in quanto non s’intravede alcuna speranza di miglioramento sul fronte dei costi. Pertanto gli anziani di GenerazionePiù si sentono in dovere di esprimere il loro punto di vista perché si tratta di un problema prioritario, e non solo per le fasce della popolazione anziana. Già nel 2001 (allora AAPI) e nel 2012 GenerazionePiù si era espressa in merito, evidenziando una situazione insoddisfacente.

La situazione e gli effetti negativi

È vero che il sistema è complicato; troppi gli attori coinvolti, sia sul piano della politica, sia per le lobby con interessi settoriali. Ne sono degli esempi

- i costi elevati dei medicinali in Svizzera

- la correzione del tariffario dei medici, che dopo anni di trattative senza risultato, ha necessitato di un intervento autoritario del Consiglio federale

- il caso dei premi calcolati in eccesso, che dopo la lunga diatriba sull’opportunità di una correzione, si è conclusa con una modalità “pressoché fallimentare”

- la demografia fa pure la sua parte.

Di conseguenza anche per il futuro il tema dei costi rimane di grande attualità e lascia intravedere degli effetti negativi

- l’anziano del ceto medio (finanziariamente sufficiente) che risente maggiormente di questi effetti negativi

- i casi di persone che (purtroppo) rinunciano a prestazioni pagate da sempre, perché diventate troppo onerose, proprio quando il rischio aumenta

- i morosi che aumenteranno a dismisura, andando a pesare sull’Ente pubblico. Già oggi si riscontrano molti nuclei famigliari in difficoltà con il pagamento dei premi. Considerata la situazione, non potranno che aumentare.   

Crescita costante

Uno studio recente del Credit Suisse sulla sanità prevede il raddoppio dei premi entro il 2040. Viene stimato che per le economie domestiche si spenderà una percentuale del reddito lordo attorno al 15%. Tra i fattori che determinano l’andamento dei premi vi è un crescente consumo di prestazioni mediche. Pertanto l’Ente pubblico deve prepararsi a dover aumentare sempre più il proprio contributo per i costi della sanità.È in gioco la coesione sociale. Di conseguenza gli anziani di GenerazionePiù sono dell’avviso che non si può continuare a tergiversare e s’impone una svolta decisiva.

Risoluzione

GenerazionePiù invita pertanto il Lodevole Consiglio di Stato a:

valutare se e come sia possibile “contenere” l’aggravio dei costi, affinché il peso dei premi non abbia a superare l’8-10% del reddito dei nuclei familiari o delle persone sole;

stimolare le iniziative appropriate perché vengano conferite maggiori competenze al Consiglio federale (rivedere la legge) affinché si possa:
- migliorare la trasparenza contabile (leggasi problema delle riserve),

- dettare delle direttive amministrative, secondo il principio che l’amministrazione dei soci e del patrimonio legati ad una prestazione sociale non dovrebbero essere fonti di guadagno

Si ritiene inoltre auspicabile che nella dichiarazione d’imposta sia data la possibilità di applicare la deduzione dell’ammontare effettivo dei premi di cassa malati che il contribuente versa e non solamente un importo fisso.