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Il Lavoro, periodico dell'OCST, da decenni è un punto di riferimento per le informazioni sui contratti, le nuove normative, la previdenza, il mondo del lavoro, la formazione.

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2017

Il Lavoro n. 1 del 26 gennaio 2017 Il Lavoro n. 2 del 9 febbraio 2017
Il Lavoro n. 3 del 23 febbraio 2017 Il Lavoro n. 4 del 16 marzo 2017
Il Lavoro n. 5 del 30 marzo 2017 Il Lavoro n. 6 del 13 aprile 2017
Il Lavoro n. 7 del 4 maggio 2017 Il Lavoro n. 8 del 18 maggio 2017
Il Lavoro n. 9 del 1. giugno 2017 Il Lavoro n. 10 del 22 giugno 2017
Il Lavoro n. 11 del 13 luglio 2017 Il Lavoro n. 12 del 7 settembre 2017
Il Lavoro n. 13 del 21 settembre 2017

Prima pagina

polizia

Ci si aspettava, o meglio si sperava, che il primo contatto tra le organizzazioni sindacali ed il nuovo Governo andasse in maniera diversa. Chessò, potevano almeno far finta di ascoltare e valutare le rivendicazioni! Invece siamo stati convocati per prendere atto di decisioni già assodate.

Un sindacato cristiano all’origine del superamento del blocco orientale comunista – ecco in poche parole l’importanza storica di Solidarnosc.
Quando il 31 agosto 1980 fu concessa la costituzione di questo primo movimento di opposizione all’interno dell’ambito di potere sovietico, l’ideologia marxista, che pretende­va di essere la verità storica definitiva, è stata sconfitta proprio sul piano della storia.
Dopo il colpo di stato militare del 13 dicem­bre 1981 Solidarnosc – che si era formato dopo il drastico rialzo dei prezzi alimentari e il licenziamento di Anna Walentynowicz dai cantieri navali di Danzica – è stato dichiarato illegale: diecimila persone, tra cui i fondatori Lech Walesa, anch’egli operaio nei cantieri di Danzica, e Bronislaw Geremek, professore di storia, furono arrestate.
Questa imposizione piuttosto che soffocare il movimento che già nel settembre 1981 conta­va oltre 10 milioni di membri, lo nutrì. Nel 1989 fu il partito vincente delle prime elezioni demo­cratiche. Avendo compiuto così la sua opera rivoluzionaria, esaurì la sua forza politica, e dal 2001 continua unicamente nella sua missione sindacale.


 

Sacrificio Quaresimale

 

 

 

Per un commercio equo delle materie prime

Affinché il commercio di materie prime vada a beneficio anche delle popolazioni e dei paesi in cui sorgono le miniere, è necessario adottare al più presto misure a livello locale, nazionale e internazionale, che costringano gli stati e le imprese transnazionali ad assumersi le proprie responsabilità.

 

 

Investimenti solo con l’accordo della popolazione

 

La Convenzione 169 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro decreta che le popolazioni autoctone interessate da grossi investimenti devono essere consultate in precedenza e che i loro diritti fondiari devono essere rispettati. Gli stati non possono concedere a terzi alcun diritto sulla terra senza l’accordo delle comunità locali e devono prendere in considerazione le loro esigenze durante tutto il periodo dell’attività di sfruttamento.

 

 

Donna Lavoro - 1° maggio 2011«La disparità di trattamento priva le imprese di una parte del patrimonio di capacità e competenze che le donne possono fornire alla prosperità delle imprese».

OCST, Programma d’azione 2010-2014

1° maggio 2011 ore 9.30

Incontro presso la sala polivalente del Centro Ricreativo Sportivo di Cadempino

Disoccupazione

Riportiamo il testo dell’interrogazione parlamentare presentata il 4 aprile da Gianni Guidicelli


In questo periodo preelettorale il tema dell’occupazione - disoccupazione è al centro dell’attenzione e ripreso da molti interventi di candidati al Consiglio di Stato e al Gran Consiglio, sulla stampa e nei dibattiti. Quasi tutti sono concordi nel ritenere che si debba far in modo che le aziende abbiano a privilegiare l’assunzione di personale residente in Ticino prima di ricorrere a manodopera estera. La stessa direttrice del DFE Laura Sadis si è espressa in tal senso durante un dibattito televisivo.