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2017

No image Il Lavoro n. 1 del 26 gennaio 2017
Il Lavoro n. 2 del 9 febbraio 2017 Il Lavoro n. 3 del 23 febbraio 2017
Il Lavoro n. 4 del 16 marzo 2017 Il Lavoro n. 5 del 30 marzo 2017
Il Lavoro n. 6 del 13 aprile 2017 Il Lavoro n. 7 del 4 maggio 2017
Il Lavoro n. 8 del 18 maggio 2017 Il Lavoro n. 9 del 1. giugno 2017
Il Lavoro n. 10 del 22 giugno 2017

Prima pagina

 

Martedì 16 novembre è nata la Fondazione Mons. Luigi Del-Pietro costituita dall’OCST per «favorire lo studio, la ricerca storica e la riflessione sull’opera di Mons. Luigi Del-Pietro (1906- 1977) e più in generale sul movimento cristiano-sociale ticinese» (Art.2 dello Statuto).

 

Dall’Assemblea del Sindacato dipendenti e pensionati dello Stato è stata ribadita l’opposizione alla riforma LORD. Interessante il dibattito tra Giovanni Jelmini, Sergio Morisoli e Mario Branda sul ruolo della funzione pubblica.

In occasione del Congresso il segreta­riato cantonale dell’OCST ha realizzato un’intervista con il professor Stefano Zamagni, consulente della Pontificia commissione Justitia e Pax, su alcuni temi proposti dall’enciclica «Caritas in veritate».


La crisi economica in atto non è passegge­ra; è piuttosto lo specchio di uno squilibrio profondo. Quali indicazioni si trovano nella «Caritas in Veritate» per affrontare i proble­mi strutturali che hanno generato la crisi?
La crisi in atto è una crisi di tipo entropico, dunque è diversa dalle crisi che si chiamano di tipo dialettico. Qual è la differenza? La se­guente: che le crisi dialettiche nascono da un conflitto fondamentale che la società, per una ragione o per l’altra, non riesce a risolvere.
Le crisi si chiamano di tipo entropico quando nascono invece da una perdita di senso, quan­do cioè la società perde il senso del proprio in­cedere, del proprio agire in ambito economico come in altri ambiti, ecco che entra in crisi.
Quella di oggi è una crisi di tipo entropico  che è dunque più grave di quella di tipo dialettico. La Caritas in veritate ha questa caratteristica, quel­la di offrirci una chiave di lettura della presente crisi che tenga conto della sua specificità. La letteratura che oggi esiste, ed è ormai diventata enorme sulla crisi in atto, focalizza l’attenzione solamente sulle cause prossime della crisi, non su quelle remote. Ebbene la Caritas in veritate compie esattamente questo sforzo. Questa è la ragione per la quale questa Enciclica sta aven­do, in giro per il mondo, un successo che non si era mai riscontrato con nessuna altra Enciclica, almeno dei tempi recenti.


 

 

Dopo aver inviato a tutte le Società che gestiscono stazioni di servizio per la vendita di carburanti una lettera con cui si chiedeva un miglioramento delle misure di sicurezza, si è svolto un incontro tra il nostro sindacato e Piccadilly SA. Anche City Carburoil ha risposto all’invito con una lettera.

Nell’enciclica Caritas in veritate, si identifica  nella sostituzione  del classico «imprenditore» con il «manager» uno dei cambiamen­ti più caratteristici nel mondo dell’economia e del lavoro.
Infatti, nel paragrafo 40, que­ste due figure vengono delineate quasi come stereotipi e contrap­poste l’una all’altra: mentre il profilo dell’im­prenditore si caratterizza per i suoi rapporti personali con i suoi dipendenti e per la sua responsabilità quasi paterna nei loro confronti, il manager corrisponde soltanto ed esclusiva­mente ai parametri del profitto, dettato dagli azionisti.