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OCST-Docenti - Codice etico a Lugano: un testo ambiguo e genericoÈ sufficiente una rapida lettura del comunicato stampa del 21 febbraio 2017 emanato dal Municipio di Lugano (vedi in basso) per capire come il Codice etico, la cui sottoscrizione è intesa come obbligatoria per ogni futuro docente, in realtà si muova ambiguamente e pericolosamente su piani diversi.
 
Lo stesso istoriato pubblicato dal Comune rivela chiaramente infatti che il documento è nato nel 2014 prioritariamente per rispondere ai ben noti problemi della gestione delle relazioni affettive inerenti non solo agli allievi, ma anche al comportamento degli insegnanti, il che è confermato, tra l’altro, anche dalla rilevanza del ruolo svolto nella preparazione del documento da parte della valida professoressa Myriam Caranzano, esperta in materia.
Il 6 marzo il sindacato OCST Docenti ha indetto un’assemblea alla quale il presidente Gianluca D’Ettorre, ha presentato il progetto di risposta alla seconda consultazione sul documento «La scuola che verrà» con lo scopo di raccogliere osservazioni e proposte. 

È imbarazzante esporre l’iter che anche quest’anno ci ha condotti ad un taglio sul salario in sede di Preventivo. Sull’obiettivo generale del pareggio di bilancio nessuno di noi nutre particolari riserve. Sconcerta e preoccupa tuttavia la persistente assenza di un’analisi fine dei costi sostenuti dall’Amministrazione (nonché degli sprechi) e di un ordine di priorità negli interventi di razionalizzazione e di contenimento delle spese da effettuare.

Negli scorsi mesi avevamo informato i lettori sulle iniziative parallele di un gruppo di docenti di scuola dell’infanzia dell’Istituto scolastico della Città di Lugano e di uno dell’Istituto scolastico di Bellinzona, che avevano inviato una lettera al direttore del Decs Manuele Bertoli per chiedere la parificazione salariale con i docenti di scuola elementare. La richiesta è motivata dal fatto che con la stessa formazione, giornate lavorative più lunghe, classi eterogenee e programmi sempre più ricchi, i docenti di scuola dell’infanzia ricevono ancora un salario inferiore.

Un gruppo di insegnanti di scuola dell’infanzia dell’Istituto scolastico di Bellinzona ha scritto, come peraltro fatto in precedenza da un gruppo di insegnanti della Città di Lugano («il Lavoro» n.10 del 25 giugno 2015), al direttore del DECS, Manuele Bertoli, per sottoporre un’istanza di riconoscimento della parificazione della classe salariale tra docenti di scuole dell’infanzia (SI) e docenti di scuola elementare (SE).