Terminata la pausa estiva, i frontalieri hanno ripreso il lavoro ponendo al nostro Ufficio numerose domande su altrettanti temi. Ne approfittiamo per aprire anche noi la nuova stagione con una breve panoramica sui principali argomenti che saranno destinati a dettare l’attualità del frontalierato da qui ai prossimi mesi.

Casellario giudiziale

A giugno avevamo diffuso un comunicato nel quale informavamo della volontà del Consiglio di Stato ticinese di eliminare l’obbligatorietà del casellario giudiziale per il rilascio o il rinnovo del permesso di lavoro G. Tuttavia ad oggi la misura è ancora in vigore. Il motivo è semplice: il Consiglio di Stato vincola la cancellazione del casellario alla firma del nuovo Accordo sulla tassazione dei frontalieri; in pratica, una volta che l’Italia deciderà di approvare il nuovo Accordo, il Governo del Ticino procederà come promesso.

Accordo fiscale

I negoziati tra l’Italia e la Svizzera si sono conclusi ormai da diverso tempo, a tal punto che l’Accordo è stato «parafato» (ovvero approvato dai tecnici). La firma ufficiale però non è ancora arrivata, in particolare per la volontà dell’Italia di tenere bloccato l’Accordo fino a quando «non si creerà un clima politico più sereno attorno ai frontalieri». Nell’incontro che si è tenuto a Palazzo Chigi tra esponenti del Governo e i sindacati era appunto emerso come la firma del nuovo Accordo non sia stata ancora inserita nell’ordine del giorno. Vedremo cosa riserveranno i prossimi mesi; al tempo stesso ad oggi pare molto improbabile che il nuovo Accordo potrà entrare in vigore già nel 2018.

Assegni familiari

Il sindacato OCST ha incontrato le INPS di Como e Varese per discutere di alcune difficoltà riscontrate dai frontalieri nell’ottenimento degli assegni familiari in Svizzera (ricordiamo infatti che il frontaliere ha diritto a percepire l’importo differenziale tra l’assegno svizzero intero e l’assegno italiano erogato dall’INPS all’altro genitore). L’INPS ha assicurato che tutte le domande giunte dalla Svizzera verranno evase regolarmente con una velocità maggiore che in passato. I tempi di attesa resteranno comunque abbastanza lunghi e questo in quanto ad oggi le Casse per gli assegni familiari svizzere non dispongono di un sistema di posta elettronica protetta (PEC o simili); ne consegue che le richieste vengono fatte per via posta cartacea. Verrà inoltre predisposto un vademecum per lavoratori e imprese elaborato in collaborazione tra il sindacato e la stessa INPS. In settembre ci sarà poi un ultimo incontro tra OCST e l’INPS del Verbano Cusio Ossola.

Permessi di lavoro

La procedura per la richiesta di rilascio e/o rinnovo dei permessi G, B ed L è ora online. In particolare sarà necessario collegarsi al sito www.ti.ch/migrazione ed accedere alla sezione dedicata ai permessi di lavoro. I documenti necessari sono gli stessi di sempre. Vi è però una novità importante: coloro che devono richiedere il rilascio del permesso G per la prima volta, devono recarsi presso la Polizia Cantonale per il controllo della carta d’identità prima di avviare la procedura online.

Secondo pilastro e prepensionamenti

Ricordiamo infine che lo scorso giugno grazie all’azione del sindacato il Parlamento italiano ha approvato una nuova legge che prevede la tassazione unica al 5% per le rendite da prepensionamento e per tutte le prestazioni del secondo pilastro (sia rendite che capitali). Si attende ancora la Circolare dell’Agenzia delle Entrate che dovrebbe portare alcuni chiarimenti di ordine pratico. Seguiranno aggiornamenti.

 

Andrea Puglia