Politica

Il tema del degrado del mondo del lavoro è purtroppo d’attualità e numerosi sono i casi di abuso che hanno colpito il nostro Cantone negli ultimi anni. In questo contesto sono molte le possibili proposte che gli attori, impegnati nella lotta contro coloro che sono stati soprannominati i «criminali della libera circolazione», hanno portato all’attenzione della politica cantonale e federale.
Lunedì 18 settembre è stato presentato il primo pacchetto della riforma fiscale: una serie di misure di sgravio sia per le persone fisiche, in particolare i contribuenti facoltosi, che per le persone giuridiche, con un occhio di riguardo alle start up. 
Giovedì 11 maggio una cinquantina di persone hanno partecipato alla serata, organizzata da OCST donna-lavoro, per approfondire la riforma Previdenza vecchiaia 2020, che verrà sottoposta al voto popolare nel mese di settembre.
Confessioni di un liberista (quando gli conviene) democratico e per nulla di centro.
Che schifo di mondo: non è più nemmeno concesso di essere idealisti… Uno fa delle proposte, le fa con il cuore e nessuno crede nella sua buona fede.

La votazione del 9 febbraio ha posto un problema che certamente non è di facile soluzione: dare una risposta alla domanda popolare di maggiore protezione del mercato del lavoro e, nel contempo, salvaguardare la vocazione di apertura della Svizzera e gli accordi internazionali già siglati.