Stampa

Chiusura dogane
Settimana scorsa il Consiglio di Stato ticinese aveva annunciato la chiusura di nove valichi di frontiera. A questa decisione si è poi ora aggiunto un nuovo provvedimento messo in campo dal Consiglio federale che ha decretato la chiusura di ulteriori cinque valichi. Ecco la lista completa:
- Pedrinate
- Ponte Faloppia
- Marcetto
- San Pietro di Stabio
- Ligornetto
- Arzo
- Ponte Cremenaga
- Cassinone
- Indemini
- Arogno
- Brusino
- Pizzamiglio
- Camedo
- Fornasette


Autodichiarazione Ministero dell’Interno
Il Ministero dell’Interno ha modificato in data odierna il modulo di autodichiarazione utile per chi volesse spostarsi su suolo italiano (ricordiamo che i frontalieri necessitano di questo modulo per spostarsi da casa fino alla dogana, mentre per valicare il confine devono essere in possesso del permesso di lavoro di tipo G). L’autodichiarazione, compilabile online, è disponibile sul sito del Ministero dell’Interno (apri il link).


Ponte supplementare del 20-21 marzo
Nella conferenza stampa di sabato scorso, il Consiglio di Stato aveva annunciato l’introduzione di un ponte straordinario per il 20 e 21 marzo (da aggiungersi al 19 marzo che è già festività cantonale per la ricorrenza di San Giuseppe).
Oggi è arrivata l’ulteriore conferma: tutte le attività commerciali e produttive dovranno chiudere, con queste eccezioni:
- punti vendita di generi alimentari e di prima necessità nonché i punti vendita di articoli medici e sanitari;
- farmacia e drogherie;
- chioschi;
- stazioni di servizio per l’approvvigionamento dei veicoli con carburante;
- servizi di consegna e distribuzione di cibo a domicilio;
- mense sociali senza scopo di lucro, mense negli ospedali e nelle case di cura, case anziani e scolastiche non aperte al pubblico;
- ristoranti annessi alle strutture alberghiere limitatamente all’utilizzo da parte di clienti che vi pernottano;
- i servizi postali, bancari, finanziari, assicurativi e l’attività del settore agricolo, di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.
L’ordine di chiusura non si applica nemmeno alle aziende che beneficiano di un permesso federale o cantonale per urgente bisogno o indispensabilità tecnica ed economica come da Ordinanza 1 alla Legge sul lavoro. Queste aziende sono comunque tenute a ridurre le attività per quanto tecnicamente possibile e a garantire il rispetto delle norme igieniche accresciute e di distanza sociale.