Venerdì 6 febbraio è emerso che due società riconducibili ad un architetto di Mendrisio assumevano architetti neo laureati con contratti a tempo parziale. Questi collaboratori in realtà lavoravano a tempo pieno, ma ricevevano lo stipendio secondo la percentuale di lavoro prevista nel contratto. È stato calcolato che le due società, nel corso di quattro anni, non hanno versato a dieci collaboratori salari per circa un milione di franchi.

Per questo la Commissione paritetica cantonale ha emesso due multe per 160’000 franchi complessivamente e ha richiesto il reintegro dei salari non corrisposti ai collaboratori.
“Si tratta di un caso di infrazione contrattuale grave che trascina con sé anche le assicurazioni sociali e l’autorità fiscale: si parla di contributi e imposte alla fonte non pagati per un importo di circa 200’000 franchi”, ha commentato Paolo Locatelli, vice-segretario cantonale OCST.

Al momento c’è una procedura in corso e l’architetto in questione ha la possibilità entro la fine di febbraio 2026 di interporre ricorso.

Dal 1.1.2021 tutti gli studi di architettura e ingegneria del Canton Ticino hanno un CCL che prescrive le condizioni di lavoro per il personale: circa 1'500 collaboratori in oltre 200 studi. In questi primi cinque anni di vita del contratto collettivo, la Commissione paritetica ha potuto riscontrare che la grande maggioranza degli studi rispetta le condizioni contrattuali.