Giovedì 16 luglio 2026 si è tenuta la prima assemblea regionale dell’Edilizia del Sopraceneri, un evento fortemente voluto da OCST per consolidare in modo concreto la sua presenza sul territorio e il suo sostegno nei confronti di questo settore. La forte affluenza da parte dei lavoratori ha garantito la buona riuscita della serata, affermando e consolidando il legame tra il sindacato e gli addetti ai lavori.
Edgar Goncalves Quaresma, presidente del comitato e dell’assemblea, ha introdotto la serata facendo una panoramica sui temi cardine della riunione, lasciando poi la parola al sindacalista Michael Aili che in primis, ha evidenziato come la numerosa partecipazione fosse fondamentale per una discussione proattiva e volta al confronto. Ha espresso un ringraziamento per l’adesione massiccia e sottolineato come la presenza dei lavoratori non fosse scontata, soprattutto alla luce delle difficili condizioni operative causate dalla prolungata canicola. In questo periodo, infatti, i lavoratori del settore edile sono chiamati a stare diverse ore sui cantieri a temperature spesso estreme, in una prima parte d’estate da temperature record, soprattutto rispetto al passato. Il tavolo di confronto deve essere un momento costruttivo, il cui scopo è far emergere problematiche e mappare criticità della professione in questione, a partire dalla tutela sulla salute. Ha illustrato la scelta di OCST di riunire tutti gli operai del Sopraceneri in un’unica assemblea regionale, una decisione che si inserisce nel percorso già avviato con i comitati regionali del Locarnese, delle Tre Valli e di Bellinzona. Secondo Aili, questa nuova impostazione consentirà di rafforzare il coordinamento sul territorio, favorire il confronto tra i membri e dare ancora maggiore forza alle proposte che il sindacato porterà a livello cantonale. Inoltre ha assicurato ai presenti, che OCST sta mettendo in campo tutte le risorse necessarie per tornare a garantire una presenza capillare sui cantieri, con l’obiettivo di essere ancora più vicina ai lavoratori. Aili conclude sostenendo che per essere un sindacato presente, attivo ed incisivo, c’è una condizione fondamentale da rispettare: il dialogo tra le parti, perché è solo attraverso un confronto costante che è possibile tutelare i diritti di tutti i lavoratori.
Successivamente ha preso parola Claudio Isabella, segretario regionale di OCST, che ha illustrato la situazione del mercato del lavoro nel nostro Cantone e ha presentato una panoramica dell'attività svolta dal sindacato negli ultimi mesi, soffermandosi sulle principali iniziative portate avanti a tutela dei lavoratori. Nel suo intervento ha inoltre evidenziato il valore storico della prima assemblea regionale del Sopraceneri, che ha riunito per la prima volta le diverse realtà territoriali dell’edilizia sotto una visione comune. Ha ricordato il ruolo fondamentale del settore per la società e l’importanza del lavoro svolto ogni giorno dagli operai, nella realizzazione di opere essenziali per la collettività, richiamando infine l’attenzione sulla necessità di continuare a investire nella sicurezza sui cantieri e di affrontare con determinazione le sfide poste dal caldo estremo e dalla perdita di potere d’acquisto dei salari.
In ultimo, è intervenuto Paolo Locatelli, responsabile cantonale dell’edilizia, che ha partecipato direttamente alle trattative per il rinnovo del Contratto collettivo di lavoro dell’edilizia ticinese. Nel suo intervento ha illustrato le principali novità introdotte sia nel contratto cantonale sia in quello nazionale, entrambi entrati in vigore nel 2026 e validi fino al 2031, segnalando i cambiamenti più significativi per i lavoratori del settore.
Nella seconda parte della riunione si è dato spazio agli interventi dei lavoratori. Locatelli ha ribadito la complessità delle trattative per il rinnovo contrattuale, evidenziando come il nuovo CCL garantirà al settore stabilità fino al 2031.
Al termine dell'incontro, l’assemblea ha espresso piena soddisfazione per il lavoro svolto, ringraziando OCST per l’impegno costante, e mai scontato, nel difendere i diritti e la dignità di tutti lavoratori del settore edile ticinese.