Il Comitato direttivo dell’OCST, nella sua seduta di martedì 25 maggio, ha espresso il suo sostegno alla Legge Co2 in votazione il prossimo 13 giugno.


La legge non è perfetta, ma è un primo passo che va sostenuto. Per il sindacato OCST la rotta da prendere è quella di una transizione ecologica giusta, nella quale vengano considerate le conseguenze sociali del cambiamento climatico, della trasformazione dell’economia e della società in una direzione che sia più attenta alle risorse e più responsabile nei confronti delle generazioni future.
Non possiamo non tener conto che sia il cambiamento climatico, che sarà più forte nella regione alpina, sia la transizione ecologica, avranno un impatto importante sul mercato del lavoro. È necessario quindi che sia condotta un’analisi approfondita delle trasformazioni in atto e delle loro conseguenze sull’economia e sulla società affinché possano essere introdotti correttivi e strategie che evitino l’esclusione di una parte delle lavoratrici e dei lavoratori, per esempio tramite importanti programmi di formazione.
Il sindacato inoltre chiede un maggiore coinvolgimento di chi lavora in questo processo di trasformazione. La partecipazione consentirà di esprimere le proprie idee e le proprie necessità in questa fase delicata che richiede un cambiamento radicale di prospettive come pure di abitudini. La via del cambiamento non può che partire da una comunità unita e vivace.
Il Comitato direttivo dell’OCST ha inoltre espresso il suo sostegno alla Legge Covid-19, uno strumento importante che ha consentito di gestire la crisi legata alla pandemia con la prontezza necessaria per proteggere la salute pubblica e offrire sostegno alle lavoratrici, ai lavoratori e alle imprese. In questo ambito, sia a livello federale che cantonale, sono state aperte occasioni di confronto costruttivo fra le parti sociali.