Le notizie apparse sulla stampa ticinese riguardanti il Presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali suscitano inevitabilmente attenzione e interrogativi. Si tratta di una vicenda delicata, che impone prudenza e senso di responsabilità nei confronti delle persone coinvolte e del lavoro delle autorità competenti chiamate ad accertare i fatti.

Al tempo stesso, la situazione venutasi a creare mette in difficoltà non solo il personale cantonale, in particolare quello delle sue Divisioni, ma anche le cittadine e i cittadini, con inevitabili ripercussioni sul rapporto di fiducia che lega la popolazione alle istituzioni.

Da sempre OCST donna-lavoro è impegnata nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere, delle molestie e di ogni forma di abuso, promuovendo ambienti di lavoro fondati sul rispetto, sulla dignità della persona e sulle pari opportunità. Ricordiamo che la violenza di genere colpisce in misura preponderante le donne, con conseguenze che incidono profondamente sulla loro libertà, sicurezza e partecipazione alla vita sociale e professionale. Per questo riteniamo che chi ricopre la più alta carica del Governo cantonale, sia chiamato a garantire, anche attraverso il proprio comportamento e il proprio linguaggio, un esempio coerente con i valori e i principi che guidano l'azione dello Stato, in particolare nel contrasto alla violenza di genere e a ogni forma di violenza.

In questa fase è fondamentale che siano tutelati il benessere, la serenità e la libertà operativa del personale cantonale, in particolare di chi opera nei servizi delle sue Divisioni. Il Consiglio di Stato è chiamato ad adottare tutte le misure necessarie affinché collaboratrici e collaboratori possano continuare a svolgere il proprio lavoro, valutando l'opportunità di sospendere il Presidente Claudio Zali dalla responsabilità politica delle Divisioni da lui dirette, quale misura volta a tutelare l'operato del personale e la credibilità dell'azione istituzionale.

OCST donna-lavoro auspica infine che la vicenda venga chiarita con la massima trasparenza e celerità. Al di là del caso specifico, essa richiama l'importanza di continuare a investire nella prevenzione della violenza, nella formazione e nella promozione di una cultura del rispetto, affinché la tutela delle persone e la fiducia nelle istituzioni rimangano una priorità condivisa.

Davina Fitas, Responsabile del settore pubblico e docenti, Coordinatrice OCST donna-lavoro