Ora che si procede con la didattica a distanza l’OCST-Docenti chiede che la creatività di cui gli insegnanti di tutto il Cantone stanno dando prova nell’ideare nuovi percorsi di contatto con gli allievi (e le famiglie) e nuovi modi di insegnamento non venga apprezzata dalle autorità scolastiche solo a parole.

Occorre evitare che l’ampio e giustificato ricorso a piattaforme informatiche e ad operazioni standardizzate predefinite non si trasformi in uno strumento di pressione, attuale e futura, per omologare e per conformare la pluralità degli approcci didattici che costituisce una delle inestimabili ricchezze della professione. Come in passato, anche oggi l’OCST-Docenti continuerà a tutelare l’autonomia didattica, anche in rapporto all’uso di mezzi informatici. 

Anche in questa situazione di emergenza il Sindacato OCST-Docenti vi è vicino e vi sostiene nella difesa delle vostre condizioni di lavoro e della vostra professionalità.

Il sindacato si è impegnato da subito in particolare nella tutela della salute dei docenti di ogni settore scolastico con due comunicati stampa, il 3 marzo e il 12 marzo, e con vari interventi sui mass-media, reiterati nel mese di aprile, con la richiesta del pieno rispetto di tutte le norme igieniche accresciute che sono state definite progressivamente.

Come noto, nella sua sentenza del 6 novembre 2019, il Tribunale cantonale amministrativo ha stabilito che le penalizzazioni legate al mancato riconoscimento degli aumenti annuali in favore dei docenti neoassunti non avevano base legale.