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Comunicato

 

Il Lavoro

I dati sul lavoro ridotto dei primi tre mesi dell’anno consentono di trarre qualche indicazione sulla situazione nella quale versano le imprese soprattutto nel settore industriale (che è risultato il settore maggiormente colpito dalla crisi e quello che ha finora fatto capo in misura più ampia allo strumento del lavoro ridotto).

 

La statistica delle ore perse e dei lavoratori colpiti dal lavoro ridotto indica, per la Cassa disoccupazione gestita dall’OCST (la cassa più rappresentativa in questo campo),

- che le ore perse sono inferiori di circa il 30% a quelle registrate nell’ultimo trimestre 2009 e di circa il 50% al periodo centrale dell’anno scorso (quello dove si è toccato l’apice delle ore perse);

- che il numero dei lavoratori in orario ridotto segue grosso modo quello delle ore perse.

Non altrettanto può invece dirsi del numero di aziende in orario ridotto.

Il loro numero continua infatti a mantenersi sui livelli del 2009.

Posto in relazione con quello sulle ore perse, questo dato suggerisce che in lavoro ridotto si trovano ora imprese di più piccole dimensioni (e che il calo delle ordinazioni è evidentemente, in ogni singola azienda, più contenuto rispetto ai mesi di più acuta difficoltà). Questi dati lasciano supporre che, dopo un inizio dell’anno contraddistinto da segnali di progressiva ripresa anche nel settore secondario, gli impulsi sembrano essersi piuttosto appiattiti e stabilizzati.

Se ne può anche dedurre una parziale diffusione delle difficoltà ad un numero maggiore di piccole imprese. I disagi che hanno colpito alcune grandi imprese si sono molto probabilmente trasmesse alle aziende che ne sono fornitrici. La situazione, pur parzialmente migliorata, rimane perciò incerta.

La recente ristrutturazione avviata presso la Sistel SA comprova la persistente instabilità della situazione. Sembra tuttavia di potere perlomeno constatare che, ad eccezione di quello citato, non si intravvedono segnali di licenziamenti collettivi più diffusi.

Allo scopo di comunque scongiurarli, l’OCST rinnova, all’indirizzo delle imprese, la sollecitazione ad utilizzare pienamente lo strumento del lavoro ridotto. E’ un atto di rispetto verso i lavoratori ma è anche una scelta vantaggiosa per l’impresa che preserva così il suo patrimonio di competenze e di professionalità.

Il prolungamento a 24 mesi del periodo di lavoro ridotto indennizzabile manifesta la volontà della stessa autorità di evitare il più possibile licenziamenti collettivi.

O C S T
Segretariato cantonale
Meinrado Robbiani