Il 14 giugno 2026 parleremo di cura: un pilastro della società, che resta però spesso invisibile, non riconosciuto e distribuito in modo diseguale, gravando soprattutto sulle donne. Parlare del tema della cura in uno sciopero femminista non è una scelta simbolica, ma profondamente politica. Proprio perché il lavoro di cura sostiene la vita quotidiana, dalle relazioni familiari all’assistenza, dall’educazione alla gestione domestica, renderlo visibile significa mettere in discussione le basi stesse dell’organizzazione sociale ed economica.
Sarà infatti il tema dello sciopero femminista del 2027, lanciato dai collettivi in tutta la Svizzera: un invito a continuare a politicizzare ciò che è stato relegato al privato e a costruire insieme nuove forme di giustizia sociale.
IL PROGRAMMA
11.30 Apertura della giornata con saluti apertura bancarelle e postazioni femministe
12-15.30 Workshop Archivio della rabbia educata
12.00 Pranzo libero
13.00-13.30 Le parole che contano nella cura
14.00-15.00 presentazione del libro Ognuno ride a modo suo” con l’autrice Valentina Perniciaro
14.30-16.00 Angolo Palestina
15.00-16.00 Chi paga il prezzo della cura?
15.30-16.00 Le parole che contano nella cura
16.00-16.30 Coro voci viola
16.30-18.00 Discussione femminista 14 giugno 2027
Inoltre ci saranno: atelier di rammendo e serigrafia femminista, letture e giochi femministi, riflessioni collettive sulla cura e sull’invisibilità delle donne, zona di riposo dal lavoro di cura, zona buvette.
In caso di pioggia la giornata si svolgerà presso il liceo di Mendrisio.
La giornata è organizzata da: Alternativa, AvaEva, Coordinamento donne della sinistra, Faftplus, Giovani verdi, Collettivo Cosmo, Iol’8, Ma quali maschi, Pillole di Palestina, Più donne, OCST donna-lavoro, CFP-OCST, Uss, UNIA, VPOD, SEV, SYNDICOM, SSM.
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