Devo mettermi in quarantena per ordine del medico o delle autorità, quindi non posso recarmi al lavoro. Riceverò ancora il mio stipendio?
I dipendenti che devono mettersi in quarantena per ordine del medico o delle autorità e non possono lavorare da casa (home office) hanno diritto all’indennità per perdita di guadagno (IPG).

L’indennità giornaliera ammonta all’80% del salario, ma al massimo 196 franchi per giorno lavorativo (festivi esclusi).
consulta il volantino IPG Corona

Attenzione: la situazione è diversa se la quarantena è stata ordinata perché la persona ha soggiornato volontariamente in una zona a rischio elevato di contagio.

Ho avuto contatti con una persona contagiata. Posso, per sicurezza, rimanere a casa e non recarmi al lavoro (auto-quarantena)? Quali aspetti devo considerare?
In linea di principio, i dipendenti sono tenuti a svolgere il loro lavoro anche se hanno avuto contatti con una persona ammalata. Se non hai la possibilità di lavorare da casa (telelavoro, home office), è essenziale che tu discuta l’assenza con il datore di lavoro. In caso contrario, quest’ultimo non è tenuto a pagarti il salario e rischi pure il licenziamento.
La necessità di un'auto-quarantena va chiarita da un medico: in base al tipo e alla durata del contatto con individui ammalati, l’auto-quarantena potrà essere formalmente ordinata. In questo caso hai diritto all’indennità per perdita di guadagno.

Appartengo a un gruppo a rischio e ho paura di contagiarmi sul lavoro. Posso rimanere a casa?
Il 22 giugno il Consiglio federale ha abrogato le prescrizioni per la protezione delle persone particolarmente a rischio.
I datori di lavoro decidono autonomamente come proteggere i loro collaboratori, ma per legge sono tenuti a farlo: la legge sul lavoro impone infatti al datore di lavoro di tutelare la salute dei collaboratori adottando le misure appropriate. Deve assicurare il rispetto delle norme igieniche e di distanziamento (1,5 m) e se non è possibile mantenere il distanziamento deve provvedere alle necessarie misure di sicurezza, come installare pareti divisorie, mettere a disposizione mascherine ecc.
Molti settori dispongono anche di un piano di protezione particolareggiato.

Quali persone sono particolarmente vulnerabili al coronavirus (gruppi a rischio)?
Il nuovo coronavirus è particolarmente pericoloso per le persone a partire dai 65 anni e per quelle già affette da altre malattie, come ipertensione arteriosa, malattie croniche delle vie respiratorie, diabete, malattie cardiovascolari, cancro nonché malattie e terapie che indeboliscono il sistema immunitario. Consulta il sito dell'UFSP.