Il mio datore di lavoro può mandarmi a casa perché ha meno lavoro a causa del coronavirus?
Se – per qualsiasi motivo – il datore di lavoro non è in grado di offrire lavoro al proprio personale come convenuto, rimane comunque tenuto a pagare il salario. Potrà eventualmente chiedere l'indennità di lavoro ridotto.

E se la mia azienda chiude per un caso conclamato?
Se le autorità dispongono la chiusura, i dipendenti non sono obbligati a svolgere il lavoro, ma riceveranno comunque il salario. Infatti, il datore di lavoro assume il rischio operativo ed economico. Se il lavoro può essere svolto anche da casa (home office), il datore di lavoro può chiedere che il lavoro sia comunque svolto – sempreché sia ragionevole.
Se il datore di lavoro chiude l’azienda di propria iniziativa, rinuncia unilateralmente alla prestazione del lavoro – e deve continuare a versare i salari. Di principio non sussiste nemmeno l’obbligo di recuperare il tempo di lavoro perso, tranne nel caso di chiusure d’attività molto brevi.

Il mio datore di lavoro non può rispettare i provvedimenti di tutela della salute e deve quindi chiudere l’attività. Riceverò il mio stipendio anche se non lavoro?
Ai sensi della legge sul lavoro il datore di lavoro è tenuto ad adottare misure appropriate per proteggere la salute dei suoi dipendenti.
Deve assicurare il rispetto delle norme igieniche e di distanziamento (1,5 m) e se non è possibile mantenere il distanziamento deve provvedere alle necessarie misure di sicurezza, come installare pareti divisorie, mettere a disposizione mascherine ecc. Molti settori dispongono anche di un piano di protezione particolareggiato.
Se un’azienda chiude perché le misure di protezione non possono essere rispettate, il datore di lavoro può richiedere per i suoi dipendenti l’indennità per lavoro ridotto. I dipendenti continueranno quindi a ricevere buona parte dello stipendio.

E se non potessi recarmi al lavoro per una soppressione dei mezzi pubblici?
Se le autorità predispongono una sospensione dei trasporti pubblici e questo impedisce ai dipendenti di recarsi al lavoro, il datore di lavoro può chiedere un indennizzo per lavoro ridotto – che, in tal caso, compenserà gran parte della perdita di guadagno.