A lungo il Ticino è una terra povera, in cui l’agricoltura e la pastorizia costituiscono l’attività principale. Le prime piccole società di operai, basate sulla solidarietà e sul mutuo soccorso, sorgono verso la metà dell'Ottocento. È la costruzione della ferrovia del San Gottardo, inaugurata nel 1882, che contribuisce a cambiare l’economia del cantone: l’agricoltura inizia a declinare - rimane importante fino agli anni Trenta del XX secolo - nascono alcune prime fabbriche, il turismo e altri servizi nei centri. Nella prima fase di organizzazione l'associazionismo operaio in Canton Ticino (primi sindacati: tipografi, ferrovieri, muratori, scalpellini, …) è opera degli immigrati italiani e degli emigrati ticinesi, che all'estero vengono a conoscere realtà sociali più avanzate.
Alla fine dell’Ottocento si formano i primi sindacati di ispirazione socialista e nel 1902 si costituisce la Camera del Lavoro (CdL). Quest’ultima associazione due anni dopo è riconosciuta ufficialmente dallo Stato, e con le sue federazioni di fatto esercita fino alla metà degli anni Trenta un ruolo di monopolio nel mondo del lavoro. Importante il ruolo di Guglielmo Canevascini, segretario della CdL dal 1907 al 1922 e poi consigliere di Stato socialista (dal 1922 al 1959).