Qualche giorno fa è stato pubblicato il rapporto della Commissione della Gestione in merito al piano finanziario (PF) presentato dal Municipio di Locarno, di cui riporteremo alcuni stralci nel presente articolo. Quanto emerso dal rapporto è un ottimo e concreto riepilogo di ciò che il Sindacato OCST afferma da anni.

«La totale assenza del tema legato alla gestione del personale all’interno del PF è sintomatico della superficialità e della scarsa visione di un Municipio che gestisce il presente senza delle idee chiare e anticipatrici del futuro».
Nel concreto, «sarebbe indispensabile un’analisi attenta del lavoro quotidiano e concreto dei singoli uffici allo scopo di sostenere il personale e non certo di metterlo sotto ulteriore pressione». A conferma di ciò, apprendiamo proprio dal documento che il Municipio ha ipotizzato due misure di risparmio (quindi senza averne minimamente discusso con le parti sociali e i dipendenti): la prima è la non concessione degli scatti di anzianità e la seconda la mancata sostituzione del personale partente.
Queste proposte incomprensibili aggraverebbero un già mastodontico problema legato alle ore straordinarie, che rappresentano, come ben evidenziato dalla Commissione «un debito occulto di oltre 1.5 milioni di franchi». Questo elemento è un chiaro ed evidente segnale della necessità di ulteriore personale. In base al cumulo di ore straordinarie, sarebbe coperto dal lavoro di un intero anno da parte di ben 24 nuovi assunti. È palese, dunque, che la messa in atto delle misure proposte dal Municipio aggraverebbero ancor di più questa situazione già da tempo insostenibile.
Secondo la Commissione, come già da tempo reiterato dal Sindacato OCST: «Se a questa improvvida gestione, che rimarca nei fatti una spericolatezza e poca accortezza giuridica, sommiamo il vuoto di visione rispetto alle sfide che un’amministrazione al passo coi tempi richiede, la banalizzazione del problema strutturale legato alle ore straordinarie che ha portato a maturare un debito occulto di oltre 1.5 milioni di franchi, la Commissione non può che esortare i futuri membri della gestione a vigilare con la massima attenzione su questo fondamentale tema, mettendo al centro con più considerazione le esigenze e le opinioni di chi, con il proprio lavoro, porta avanti la nostra città e i suoi servizi: il personale. Dipendenti che non vanno trattati come una spesa, ma come una risorsa con la quale collaborare e da mettere al centro delle necessarie riforme che toccheranno la loro gestione. A loro va un grazie per il lavoro che svolgono».
Una parte del documento è infine dedicata al ROD; si ricorda infatti che è da più di un lustro che Sindacati e Commissione del Personale stanno contrattando con il Municipio l’aggiornamento del Regolamento. La continua procrastinazione delle riunioni, la rielaborazione totale del lavoro dopo l’arrivo della nuova giunta municipale (cosa che con tutta probabilità avverrà nuovamente dopo aprile), senza contare i «tempi politici», hanno reso questo rinnovo più simile ad un’era geologica. Siamo fiduciosi che la nuova composizione municipale saprà dare la giusto priorità al rinnovo del ROD.
Per concludere, per la Commissione «l’impressione, non certo per responsabilità di chi lavora quanto più per quella di chi dirige, Municipio in primis, è che si sia metaforicamente fermi alla carrozza quando esistono le macchine elettriche»; il Sindacato OCST a questo proposito mette come sempre a disposizione il proprio know-how per permettere finalmente quel balzo verso il futuro che la situazione richiede con urgenza.

Diana Camenzind


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