Dopo i tempi difficili, sono finalmente giunte notizie incoraggianti, sia in ambito politico che aziendale, che permettono di guardare con maggior ottimismo al futuro dell’aeroporto Lugano-Agno.
La politica ha fatto la sua parte
Due decisioni importanti sono state prese da Comune e Cantone. Da una parte il Consiglio comunale di Lugano ha destinato 6 milioni a favore della costruzione di due hangar e strutture accessorie per velivoli che saranno dati in gestione alla Lugano Airport SA. Anche il Parlamento cantonale ha dato il suo contributo, approvando una mozione da me sostenuta che invita il Governo a sostenere la ricapitalizzazione della struttura con un contributo di almeno un milione di franchi e nel contempo con un aumento della quota di partecipazione per sostenere eventuali investimenti strutturali a favore dell’operatività dello scalo.
Ma importante è stata pure la risposta fornita dal responsabile del Dipartimento del territorio che, oltre ad aderire a quanto proposto dal Gran consiglio, ha annunciato di condividere un aumento della quota di partecipazione nell’azionariato e di garantire un contributo finanziario, se necessario, per sostenere il ripristino del collegamento Lugano – Ginevra.
Questa presa di posizione è un importante riconoscimento da parte del Cantone dell’aeroporto quale elemento chiave dello sviluppo economico regionale. Come noto, la conduzione di questo servizio è stata lasciata totalmente nelle mani della Città di Lugano che pure non è immune da critiche visto che negli anni ha fatto molta fatica a coinvolgere altri partner, sia pubblici che privati, nella gestione di questo servizio che ha un impatto su tutto il Cantone.
 
Ripristinato il volo su Ginevra
Altro aspetto importante è la disponibilità della compagnia Skywork di riprendere il collegamento Agno – Ginevra che, ricordiamo, dava un importante contributo all’operatività dell’aeroporto di Lugano. Questa ripresa è frutto di un grande lavoro messo in atto dalla direzione di LASA negli ultimi mesi. Skyword si è pure impegna a valutare ulteriori tratte, sempre partendo da Lugano.
 
Garantita l’occupazione, rinnovato il CCL
Dunque sia la politica che l’Azienda hanno messo in atto strategie concrete per garantire e rilanciare questo importante sevizio.  Nel contempo è pure stato prolungato per il 2019 il contratto collettivo di lavoro. Difatti l’Assemblea del personale ha deciso di rinnovare il CCL che giungeva a scadenza per la fine di quest’anno. Nel contempo i sindacati inizieranno le discussioni con la direzione per valutare eventuali possibili miglioramenti delle condizioni lavorative a favore dei collaboratori.
 
Dopo anni di difficoltà, sia a livello di gestione personale che, soprattutto, a livello finanziario, si aprono dunque spiragli molto positivi che permettono di guardare con ottimismo il futuro dello scalo cittadino.
 
Lorenzo Jelmini

Archivio "il Lavoro"