Dopo anni di intenso lavoro, la sottoscrizione del Contratto collettivo di lavoro (CCL) per il personale delle strutture d’accoglienza per l’infanzia riempie di gioia la nostra organizzazione che con impegno e costanza, ha difeso per anni tutta la categoria professionale.

Nonostante negli anni ci si sia impegnati per migliorare le condizioni, soprattutto quelle retributive, l’assenza di regole chiare e uniformi per tutto il settore rappresentavano ancora una lacuna importante per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e l’attrattività della professione. Il settore degli asili nido e degli extra-scolastici, era di fatto l’unico del settore sociosanitario ad essere privo di un contratto collettivo di categoria. Finalmente dal 1. gennaio 2022, le strutture potranno già aderire volontariamente al CCL rispettandone le condizioni, mentre dal 2023 il rispetto di quanto sottoscritto dai sindacati e da ATAN diverrà una condizione imprescindibile per chi vorrà continuare a percepire i contributi pubblici.
 Entrando nelle particolarità del nuovo CCL è importante sottolineare come questo nuovo documento, per quanto concerne la classificazione salariale farà riferimento alla scala stipendi del Cantone Ticino. Il personale educativo con formazione specifica partirà da un salario minimo di CHF 56’369.- (classe 4), per capo équipe (con titolo SSS/SUP/UNI) da CHF 61’446.- (classe 5) e per i direttori/responsabili il salario minimo sarà di CHF 66’454.- (classe 6). È importante sottolineare come, rispetto alla situazione attuale, si sia introdotto il principio degli scatti annuali che seguiranno le evoluzioni previste della scala stipendi del Cantone Ticino. La decisione di concedere gli scatti verrà presa annualmente della Commissione Paritetica e non potrà essere una decisione autonoma di ogni singola struttura. L’unico elemento che potrebbe portare ad una non concessione dello scatto annuale sarà il mancato riconoscimento di finanziamento da parte dell’ente finanziatore.
Il CCL prevede inoltre un miglioramento per quanto concerne le ore di lavoro settimanali, fissate a 40 e che prevedono anche il riconoscimento delle ore di preparazione, una maggiore protezione delle lavoratrici e dei lavoratori in caso di malattia e una maggiore tutela in caso di controversie con il proprio datore di lavoro, dal momento in cui viene data alla collaboratrice e al collaboratore la possibilità di rivolgersi alla Commissione Paritetica.
Il momento che ci stiamo accingendo a vivere è storico e siamo convinti che questo nuovo Contratto Collettivo porterà maggiore sensibilità, attenzione e riconoscimento nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori che con impegno si occupano dei nostri bambini in un momento fondamentale della loro crescita.
Un grazie per la preziosa collaborazione che ha portato alla sottoscrizione del CCL lo rivolgiamo ad ATAN, che molto seriamente ha condotto le trattive, al Consigliere di Stato Raffaele De Rosa che insieme ai suoi funzionari ha saputo sostenere tutto il settore e alle collaboratrici e ai collaboratori che in questi anni si sono impegnate e impegnati in prima persona per difendere la propria categoria.

Giorgio Fonio

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