Zurigo, 12 dicembre 2025: dopo dieci incontri di trattativa, si è finalmente trovato un accordo tra sindacati e impresari costruttori per rinnovare il CNM dell’edilizia nazionale, un contratto che disciplina le condizioni di lavoro di circa 80’000 lavoratori edili.
Una negoziazione particolarmente spigolosa e aspra che ha visto i lavoratori edili mobilitarsi con forza in diverse località svizzere, partendo dalla giornata di protesta di Bellinzona dello scorso 20 ottobre 2025 dove hanno risposto presente una marea di lavoratori.
La trattativa, come spesso accade, si è conclusa con un compromesso: ambo le parti hanno fatto un passo nella direzione dell’altra trovando alla fine una sintesi condivisa attraverso, in particolare, una durata molto lunga del CNM, una nuova regolamentazione degli orari di lavoro e del tempo di viaggio nonché una tutela del potere d’acquisto dei lavoratori. All’ultimo minuto, ovvero nell’ultima data dell’anno ancora a disposizione, si è quindi riusciti a evitare il vuoto contrattuale che era proprio dietro l’angolo.
Un accordo che evidentemente deve ancora passare al vaglio degli organi decisionali delle rispettive basi: per quanto riguarda SYNA/OCST/SCIV la piattaforma negoziale sarà discussa e decisa in conferenza professionale nazionale il prossimo 20 gennaio 2026.
In sintesi, i rispettivi delegati dovranno esprimersi su:
- un CNM della durata di 6 anni, che entrerà in vigore il 1. gennaio 2026 e giungerà a naturale scadenza il 31 dicembre 2031 per dare stabilità a un settore che negli ultimi 20 anni è stato oggetto di ricorrenti e forti fibrillazioni tra partner contrattuali;
- una nuova regolamentazione dell’orario di lavoro a partire dal 1. gennaio 2027 con orari giornalieri contenuti e in cambio un maggior numero di ore aggiuntive e in difetto;
- una migliore disposizione relativa al tempo di viaggio, volta al riconoscimento nel futuro di questa componente come tempo effettivo di lavoro e, oltre a una determinata soglia, considerarlo come lavoro straordinario;
- semplificazione della regolamentazione delle ore straordinarie;
- introduzione graduale di un’indennità giornaliera di cantiere di CHF 9.00 negli anni 2026/27/28;
- tutela del potere d’acquisto;
- significativi aumenti dei supplementi salariali e delle indennità nel lavoro sotterraneo.
Questo l’iter dell’accordo nazionale, ma il lavoro non è finito: tra poche settimane inizieranno le trattative per il rinnovo del CCL ticinese.
Non sarà certo il semplice esercizio di trasportare «Le novità nazionali nel testo cantonale»! Infatti da discutere vi è, in particolare, l’intero modello ticinese della gestione dell’orario di lavoro, con il suo conta-ore e le sue ore aggiuntive e ore in difetto introdotto in maggio 2023. Una discussione che, secondo le prime dichiarazioni della SSIC-TI, non sarà di certo agevole e che non inizierà prima della seconda metà del mese di gennaio 2026.
