Dopo aver festeggiato il nostro Giubileo, sta ora volgendo al termine un 2020 particolarmente tribolato. In primavera siamo stati improvvisamente investiti dalla pandemia che ha avuto conseguenze impreviste e inimmaginabili.

È stato determinante per l’Organizzazione poter contare su collaboratori e collaboratrici disponibili e con grandi competenze, sempre dentro la realtà, portando avanti un impegno essenziale, ancora di più in quei momenti, per le lavoratrici e i lavoratori.

La crisi pandemica, come facilmente prevedibile, ha negativamente influenzato le annuali discussioni salariali nei settori dell’edilizia principale e dei rami affini. Il lockdown di questa primavera a cui ha fatto seguito una ripresa delle attività rallentata (anche per rispettare le nuove norme a protezione della salute) ha messo a dura prova le imprese che, dinnanzi a oggettive difficoltà di lavoro ed un conseguente calo della cifra d’affari, sono comunque chiamate a far fronte ai costi fissi mensili.

Dal 1° gennaio 2021 entreranno in vigore delle nuove normative in merito alle prestazioni complementari AI/AVS. Prima di addentrarci nei numerosi cambiamenti, va rimarcato che per gli attuali beneficiari di una prestazione complementare (in seguito PC), sarà introdotto un periodo transitorio di 3 anni. Durante tale periodo non verrà introdotta la nuova legislazione, bensì si potrà godere ancora della vecchia legge. 

All’inizio del 2020 la nostra lista degli obiettivi e degli impegni era ricca. L’arrivo destabilizzante della pandemia ha lasciato un attimo di smarrimento. Mi ricordo una telefonata: «Ma allora annulliamo tutto? No, una soluzione la troviamo». Sembra passato un secolo ed allora ci si è aperto un mondo: quello delle riunioni online. 

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