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2019

No image Il Lavoro n.18 del 5 dicembre 2019
Il Lavoro n.17 del 21 novembre 2019 Il Lavoro n.16 del 7 novembre 2019
Il Lavoro n.15 del 17 ottobre 2019 Il Lavoro n.14 del 3 ottobre 2019
Il Lavoro n.13 del 19 settembre 2019 Il Lavoro n.12 del 5 settembre 2019
Il Lavoro n.10 del 27 giugno 2019 Il Lavoro n.11 dell'11 luglio 2019
Il Lavoro n.9 del 6 giugno 2019 Il Lavoro n.8 del 23 maggio 2019
Il Lavoro n.7 del 9 maggio 2019 Il Lavoro n.6 del 18 aprile 2019
Il Lavoro n.5 del 28 marzo 2019 Il Lavoro n.4 del 14 marzo 2019
Il Lavoro n.3 del 21 febbraio 2019 Il Lavoro n.2 del 7 febbraio 2019
Il Lavoro n.1 del 24 gennaio 2019

Prima pagina

La riunione di comitato cantonale gessatori OCST di mercoledì scorso 11 settembre, in vista della scadenza del CCL con la fine del mese di dicembre 2019, ha dato un chiaro mandato al sindacato: chiamare subito l’associazione padronale dei gessatori al tavolo della trattativa per negoziare un CCL migliore a partire dal 1. gennaio 2020. Erano presenti una 50ina di delegati e la discussione, molto vivace, si è sviluppata su diversi temi.
Tutto va sempre più veloce. Quest’accelerazione coinvolge praticamente ogni ambito della nostra società e di conseguenza anche il mondo del lavoro. Si cita continuamente la digitalizzazione, ma di fatto il fenomeno è più ampio.
I delegati di Travail.Suisse si sono riuniti sabato 14 settembre a Berna per il congresso. Tra i presenti anche una folta delegazione del sindacato OCST, Durante il congresso, che ha luogo ogni 4 anni, sono state definite le posizioni e le rivendicazioni per il prossimo quadriennio. Le posizioni e le rivendicazioni di Travail.Suisse hanno avuto come slogan «cooperare al buon lavoro». Sono state pure votate tre risoluzioni.
Mercoledì 11 settembre il Consiglio Nazionale ha dibattuto sull’iniziativa popolare «Per un congedo paternità ragionevole in favore di tutta la famiglia» (sostenuta anche dall’OCST) e del controprogetto. Dopo un intenso dibattito il Consiglio nazionale ha respinto l’iniziativa, che chiedeva un congedo paternità di quattro settimane, ma ha approvato il controprogetto che ne prevede due. La Svizzera fa dunque un piccolo passo nella giusta direzione.
Da maggio è un susseguirsi di indiscrezioni, interviste, comunicati, e articoli di giornale sul futuro del gruppo Kering in Ticino. OCST non si è sottratta al suo ruolo di sindacato ed ha fatto parte fin dal 22 maggio scorso della cronaca reale di questo fatto. Siamo testimoni diretti di quanto accaduto e abbiamo avuto il privilegio di costruirci, con discrezione, il nostro punto di vista.