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2018

Il Lavoro n.1 del 25 gennaio 2018

Prima pagina

La poco edificante sceneggiata messa in atto dal direttore di una ditta di trasporti pubblici del Luganese contro la decisione del Consiglio di Stato di destinare ad altre ditte il servizio di trasporto degli alunni sta facendo emergere la difficoltà a riconoscere la necessità di attuare necessari correttivi per tutelare lavoratrici e lavoratori di questo Cantone.

I 34 battellieri di Locarno stanno dando una grande lezione a tutti i lavoratori di questo Cantone! Dopo che per anni si sono svolte trattative per il futuro della navigazione sul Lago Maggiore senza assolutamente coinvolgere i diretti interessati né tanto meno preoccuparsi della loro sorte, hanno ricevuto nel mese di giugno una disdetta collettiva. «Con il primo gennaio 2018 non avrete più il vostro lavoro», l’unica comunicazione che hanno ricevuto.

Si sta entrando nel vivo delle trattative per il rinnovo del CCL per il personale delle istituzioni sociali del Canton Ticino. L’obiettivo è di arrivare ad un accordo all’inizio dell’autunno, affinché il nuovo contratto possa entrare in vigore con il 1° gennaio del prossimo anno.

L’Ufficio della Migrazione del Canton Ticino (l’ente autorizzato al rilascio dei permessi di lavoro per stranieri) è stato reso oggetto di un’importante riorganizzazione che va a modificare la procedura di richiesta e di rinnovo dei permessi di lavoro per frontalieri (G). 

Il sindacato OCST, membro del CSIR Ticino-Lombardia-Piemonte, è stato ricevuto martedì 27 giugno a palazzo Chigi dalla Segreteria tecnica del premier Gentiloni (nelle persone del Prof. Leonardi e della Prof.ssa Genovesi) per mettere a tema l’Accordo fiscale relativo ai lavoratori frontalieri. All’incontro erano presenti anche i responsabili sindacali del CSIR Lombardia-Grigioni.