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Quattordici persone, quasi tutti padri di famiglia, hanno ricevuto nelle scorse settimane la disdetta del rapporto di lavoro in quanto l’attuale proprietario ha deciso di chiudere l’attività.
 
Voglia di continuare
OCST, rappresentante la maggior parte dei dipendenti dell’azienda, ha incontrato il personale licenziato informandolo sulla situazione e sugli eventuali passi che si dovrebbero intraprendere.
Vi è però una possibilità, ed una grossa speranza, di continuare con l’odierna struttura: infatti l’attuale direttore dell’azienda sta cercando di portare avanti le discussioni con tutti gli enti preposti per risolvere la difficile situazione per poi eventualmente ritirare la struttura.
Gli operai colpiti dalla pessima notizia vedono di buon occhio questa possibilità e sperano vivamente che i vari enti preposti non vanifichino la possibilità di questi lavoratori e dell’investitore di poter proseguire.
 
Settore e regione sotto pressione
Il settore del marmo e del granito, da qualche anno a questa parte, è ormai sotto pressione. Il numero di occupati, come anche il numero delle aziende attive, è calato in modo tangibile.
Oltretutto, per la regione delle Tre Valli (dove risiede la maggior parte dei dipendenti) e per l’occupazione, sarebbe un nuovo ed ulteriore brutto colpo.
Per questo motivo, OCST come anche i dipendenti colpiti dal licenziamento, auspicano che i vari enti possano sedersi ad un tavolo per risolvere le problematiche che attualmente rendono il passaggio di proprietà complicato, così da riuscir a mantenere i posti di lavoro che diversamente andrebbero malauguratamente persi.
 
C. Isabella