L’anno dei frontalieri si è chiuso con una duplice buona notizia.
Come già anticipato sul precedente numero de «il Lavoro», il Senato, con la nuova Legge di stabilità, aveva dapprima cancellato per il 2014 la franchigia di 6’700 € sul reddito imponibile dei lavoratori frontalieri «fuori fascia»;

la Legge era quindi stata sottoposta alla Camera dove si sono votati gli emendamenti alla prima stesura.
Ecco dunque che grazie al lavoro di alcuni parlamentari (in particolare Tiziano Arlotti), supportati dai dossier tecnici dei sindacati, la franchigia è stata immediatamente ripristinata.
Non solo: il nuovo articolo di legge non si limita a reinserire la franchigia ma la rende addirittura permanente. Pertanto, se l’articolo non verrà esplicitamente abrogato in futuro (il che però richiederebbe una votazione parlamentare), la franchigia sarà valida anche per i redditi prodotti negli anni successivi al 2014.
Il sindacato esprime soddisfazione per questo risultato che dona una salutare boccata d’ossigeno ai polmoni dei frontalieri fuori fascia; il loro numero del resto è in costante crescita e il sindacato non mancherà (come appena fatto) di puntare i riflettori anche sui loro problemi con azioni concrete e mirate.

Andrea Puglia