Frontalieri

Giovedì 11 febbraio la Camera dei Deputati ha approvato una mozione a sostegno dei frontalieri firmata da un nutrito gruppo di parlamentari del Partito Democratico e poi accolta dalla maggioranza. La mozione raccoglie in parte le indicazioni fornite dai sindacati nel lavoro di collaborazione rafforzatosi in seguito ai recenti sconvolgimenti che hanno interessato la realtà di frontiera. In diversi punti della relazione parlamentare si è infatti sottolineato il valore dei dossier tecnici elaborati dal nostro sindacato e le azioni intraprese a sostegno dei frontalieri.

L’estate scorsa il sindacato OCST, raccogliendo le segnalazioni di alcuni lavoratori frontalieri, aveva comunicato la notizia che il Ministero della Salute italiano era intenzionato ad introdurre una tassa da far pagare a tutti i frontalieri per poter usufruire del Servizio Sanitario Nazionale. L’allarme era poi rientrato.

Dopo l’ok del Senato, anche la Camera dei Deputati ha confermato la fiducia al Governo sul «decreto proroga» relativo alla voluntary disclosure (D.L. 153/2015). Il Decreto, oltre a rinviare il termine ultimo di scadenza della voluntary disclosure a fine dicembre, contiene due passaggi molto importanti elaborati dai sindacati Cisl e OCST in collaborazione con il Sen. Mauro Del Barba.

Dopo mesi di lavoro e di parziali delusioni, il Senato italiano ha approvato le proposte scritte dal Senatore Mauro del Barba in collaborazione con i sindacati OCST, Syna e Cisl. Si tratta di due importanti emendamenti inseriti nella legge-proroga della voluntary disclosure, ovvero la pratica di riemersione dei capitali non dichiarati detenuti da cittadini residenti in Italia.

Facendo seguito all’articolo riportato nel precedente numero del Lavoro, presentiamo qui la seconda parte della panoramica dedicata ai numerosi temi sorti di recente che riguardano i lavoratori frontalieri.