Industria e artigianato

Non era ancora scattata la mezzanotte ma poco ci mancava, fortunatamente il Gruppo italiano Riganti Spa, attivo a pochi chilometri dal confine elvetico (Solbiate Arno, Varese) con un’azienda che si occupa di stampaggio a caldo di acciai, ha rilevato l’azienda del Borgo rivierasco.
Non si può certo parlare di fulmine a ciel sereno per i lavoratori dell’azienda di Mezzovico, la situazione era ormai critica da tempo, basti pensare che in un anno gli effettivi sono stati dimezzati. In tempi non molto lontani, l’impresa attiva dal 1973 nella fabbricazione di macchinari per imballaggi, era arrivata a impiegare quasi 70 persone.
La SMB di Biasca, azienda che si occupa di forgiatura di precisione e  provider di soluzioni su misura per il mercato industriale, ha comunicato il 12 aprile scorso di aver deciso di cessare l’attività produttiva entro l’estate prossima.

La serpentinite, una roccia dall’aspetto molto simile al marmo, non è più commercializzata in Svizzera perché può contenere fibre di amianto. Chi interviene su parti di edifici o manufatti che la contengono deve adottare particolari misure di protezione. Chi lavora nel settore lapideo sa che l’amianto è un minerale naturale e che può essere contenuto in determinate rocce. Non tutti sanno però che anche la roccia serpentino può essere amiantifera. Questa roccia, dal colore verde intenso o rossastro, è molto apprezzata nel settore edile e nell’artigianato artistico come prodotto ornamentale. Infatti veniva impiegata per rivestire le facciate degli edifici, per realizzare piastrelle per pavimenti, lapidi o sculture. Oggi in Svizzera non è più consentito mettere in commercio manufatti realizzati a partire da serpentinite amiantifera.

In questi giorni Depuy Synthes (Gruppo J&J) ha comunicato ad oltre 20 dipendenti dell’agenzia Randstad impiegati presso lo stabilimento di Mezzovico, l’assunzione come dipendenti fissi. Decisione che segue la stabilizzazione di altri collaboratori avvenuta a gennaio e alcuni miglioramenti contrattuali in favore dei lavoratori interinali. OCST accoglie molto positivamente queste notizie, rallegrandosi con i collaboratori coinvolti e congratulandosi con la direzione per la decisione quanto mai opportuna.