Industria e artigianato

Cento licenziamenti in tutta la Svizzera di cui 4 attivi in Ticino. Un piano sociale ridicolo per un’azienda che fattura ogni anno (e anche quest’anno) qualcosa come 55/60 milioni di franchi.
Vi era timore un anno fa, quando il Gruppo Ariston decise di «traslocare» il reparto di Ricerca & Sviluppo della Elcotherm Termogamma di Biasca, che la prossima volta sarebbe toccato alla produzione. Purtroppo i timori si sono rivelati fondati!
Le trattative per il rinnovo del CCL dell’industria metalmeccanica ed elettrica si sono concluse con successo, con significativi progressi per oltre 100’000 lavoratrici e lavoratori assoggettati al contratto. Un chiaro segnale che il settore metalmeccanico si lascia definitivamente alle spalle lo shock del franco subìto nel 2015.
Non era ancora scattata la mezzanotte ma poco ci mancava, fortunatamente il Gruppo italiano Riganti Spa, attivo a pochi chilometri dal confine elvetico (Solbiate Arno, Varese) con un’azienda che si occupa di stampaggio a caldo di acciai, ha rilevato l’azienda del Borgo rivierasco.
Non si può certo parlare di fulmine a ciel sereno per i lavoratori dell’azienda di Mezzovico, la situazione era ormai critica da tempo, basti pensare che in un anno gli effettivi sono stati dimezzati. In tempi non molto lontani, l’impresa attiva dal 1973 nella fabbricazione di macchinari per imballaggi, era arrivata a impiegare quasi 70 persone.