Storia

Il Ticino di fine ‘800 vede molti uomini emigrare all’estero oppure oltralpe in cerca di lavoro. Sono soprattutto donne e giovani a lavorare i campi e molti di essi entrano progressivamente nelle fabbriche di seta per arrotondare il magro bilancio familiare. La situazione cambia con l’apertura della linea ferroviaria del Gottardo (1882), che porta un aumento delle fabbriche presenti sul territorio e al ritorno graduale dei migranti.
La ricorrenza che festeggiamo quest’anno vale certamente un editoriale in prima pagina. Il nostro sindacato compie il secolo di attività: un traguardo che ci riempie di orgoglio. 
 
L’intero anno sarà costellato di eventi che ci consentiranno di conoscere meglio le persone e gli avvenimenti che hanno fatto dell’OCST quello che siamo oggi; ma ci proietteranno anche verso i prossimi cento anni con la certezza e la determinazione che avevano i membri del primo comitato che il 18 maggio del 1919 ha decretato l’inizio ufficiale della nostra storia.
La Suva nasce ufficialmente nel 1918, anno nel quale inizia l’attività nel ramo infortuni nella sede di Lucerna, ma la strada che ha portato alla sua fondazione è stata lunga e laboriosa.
Già nel secolo precedente si sentiva l’esigenza di una forma di protezione per i lavoratori che subivano un infortunio: ogni anno migliaia di persone si ferivano e perdevano la vita sul lavoro, lasciando la famiglia in povertà.
Quest’anno cade l’anniversario del più grande scontro sociale mai avvenuto in Svizzera: lo sciopero generale del novembre 1918. Cento anni fa la Grande Guerra sta finendo in un clima di forti tensioni e rivolte; l’anno prima era scoppiata la rivoluzione comunista in Russia e in tutta l’Europa milioni di persone sono allo stremo.
Il volume «Una vita per la giustizia» è stato pubblicato una prima volta nel 1984, edito dall’OCST insieme alla Fondazione Internazionale Humanum in occasione della consegna postuma a Mons. Del-Pietro del Premio Agostino Bea da parte di questa Fondazione.