Storia

Quest’anno cade l’anniversario del più grande scontro sociale mai avvenuto in Svizzera: lo sciopero generale del novembre 1918. Cento anni fa la Grande Guerra sta finendo in un clima di forti tensioni e rivolte; l’anno prima era scoppiata la rivoluzione comunista in Russia e in tutta l’Europa milioni di persone sono allo stremo.
Il volume «Una vita per la giustizia» è stato pubblicato una prima volta nel 1984, edito dall’OCST insieme alla Fondazione Internazionale Humanum in occasione della consegna postuma a Mons. Del-Pietro del Premio Agostino Bea da parte di questa Fondazione.
 
Giovedì 28 settembre 2017 è deceduto lo stimato Presidente onorario Romano Rossi. Le esequie hanno avuto luogo sabato mattina nella chiesa di S. Michele a Giornico.
 
Semplifichiamo. La rivoluzione industriale in Europa avviene all’inizio senza leggi o regole da rispettare, e  i lavoratori per molto tempo – pur costruendo il benessere della moderna società capitalista - vivono e lavorano in situazioni difficili, spesso di sfruttamento. Poi grazie alle lotte del movimento sindacale le condizioni del mondo del lavoro migliorano, e il boom economico del dopoguerra favorisce un miglioramento del livello di vita generale. 

Nel periodo fra le due guerre mondiali le vacanze pagate sono ancora un lusso, e i contratti collettivi di lavoro, a loro volta ben poco generalizzati, oltre alle feste comandate prevedono poco o niente a proposito. È grazie al lavoro e alle pressioni dei sindacati che negli anni Trenta i lavoratori iniziano a vedersi finalmente concedere alcuni giorni di vacanza. Ma c’è un altro problema: viaggiare e alloggiare al mare o in montagna costa, di fatto è ancora riservato ai borghesi.