Votazioni

Il ruolo del sindacato è di vigilare sul mercato del lavoro e di denunciare le distorsioni che subiscono i lavoratori. È in questo modo che fa politica. È ciò che ha fatto l’OCST in questi anni, cercando di evidenziare le difficoltà che il nostro mercato del lavoro vive quotidianamente. Difficoltà che troppo spesso la politica cerca di nascondere sotto un tappeto, esacerbando il sentimento di impotenza di molte lavoratrici e molti lavoratori.
Parlare di libera circolazione in Ticino prescindendo dagli effetti che questa ha generato sul nostro mercato del lavoro è superficialità. Questi accordi a livello nazionale hanno creato un indiscusso benessere, ma una parte del paese è rimasta indietro, sta anzi retrocedendo.
L’OCST ha sostenuto fin dal primo giorno la proposta di un congedo paternità. La famiglia ha bisogno del supporto di tutta la società.  Nel nostro Paese il sostegno alle donne e alle famiglie alla nascita di un nuovo figlio è troppo debole.

La durata del ricovero in ospedale delle madri dopo la nascita si è fortemente ridotta nel corso degli ultimi decenni. Ora è di circa tre giorni in caso di parto naturale. Questa riduzione rende ancora più importante l’ambito familiare, sociale e medico per il perché la donna possa ristabilirsi a livello fisico ed emotivo. Dato che il congedo paternità può essere preso in modo flessibile dà un contributo devisivo su questo piano. Alcuni studi lo dimostrano. La salute della madre migliora con la presenza del padre nella famiglia dopo la nascita.

Le votazioni del prossimo 19 maggio e i conti del 2018 sono stati i temi al centro dell’ultimo Comitato Direttivo Cantonale, che si è tenuto lo scorso 2 aprile.
Particolarmente apprezzata e chiara è stata la relazione del prof. Marco Bernasconi che ha spiegato la riforma fiscale e il finanziamento dell’AVS.