L’Organizzazione Cristiano-Sociale Ticinese (OCST) accoglie con grande soddisfazione due decisioni significative del Gran Consiglio a favore del personale dello Stato e dei docenti.
Da un lato, sono state approvate la modifica della Legge sull’ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti (LORD). Le novità riguardano:
La possibilità di ricevere la nomina anche con un grado di occupazione inferiore al 50%. In particolare, grazie a un emendamento presentato da Maddalena Ermotti Lepori è stata eliminata una disparità, prevista nel progetto di revisione, nei confronti dei docenti con un grado d’impiego inferiore al 50%. La modifica della LORD, infatti, prevedeva che questi insegnanti non potessero ottenere la nomina, a differenza dei colleghi amministrativi. La nomina, quindi, non sarà più preclusa a causa del grado d’impiego, né per gli impiegati, né per i docenti, ma rimarrà legata a criteri oggettivi di valutazione. Si tratta di un passo significativo per garantire maggiore equità e per offrire a molti insegnanti la possibilità di uscire da situazioni di precarietà.
L’introduzione di un articolo che disciplina il diritto allo sciopero.
Il Parlamento ha inoltre accolto la modifica frutto di un’iniziativa parlamentare generica di Lorenzo Jelmini e cofirmatari (ripresa da Maurizio Agustoni), che riconosce il periodo di congedo supplementare per maternità nel calcolo degli anni di servizio. Questo significa che le madri non saranno più penalizzate nelle progressioni salariali e professionali per il tempo dedicato ai figli nei primi mesi di vita. È un atto di giustizia e di coerenza: la maternità è un valore sociale che deve essere sostenuto, non un ostacolo di carriera. Lo Stato dà così un segnale forte anche al settore privato, nella speranza che misure analoghe possano essere introdotte più ampiamente.
Sono state inoltre approvate delle modifiche che riguardano la richiesta di congedi in caso di malattia di congiunti.
Per OCST, queste decisioni rappresentano segnali chiari di attenzione verso la parità di trattamento e il miglioramento delle condizioni di lavoro. Dimostrano che il confronto democratico e la volontà politica possono produrre cambiamenti concreti e positivi.
OCST continuerà a vigilare e a impegnarsi affinché ogni lavoratrice e ogni lavoratore possano conciliare in modo dignitoso vita familiare e professionale, senza discriminazioni.