Dal 2026 sarà finalmente garantita un’applicazione uniforme degli scatti salariali previsti dal CCL: dopo 22 anni di servizio si avrà diritto al salario massimo della propria funzione.
Il 2025 ha finalmente permesso alle Organizzazioni sindacali di ottenere una messa in vigore uniforme dell’articolo 8 capoverso 3 del Contratto collettivo, relativo al riconoscimento degli scatti salariali (vedi il CCL).
Con l’ultimo rinnovo del CCL era stato infatti raggiunto un traguardo importante: per la prima volta, nel settore delle cliniche private, sindacati e datori di lavoro avevano sancito il principio del riconoscimento semi automatico degli scatti salariali entro un determinato arco temporale, fissando in 22 anni il periodo massimo per raggiungere il salario massimale nella propria funzione. Si è trattato di un vero cambio di paradigma, poiché prima del 2023 il personale non beneficiava di alcuna garanzia in tal senso.
Con l’entrata in vigore dell’articolo, il 1° gennaio 2023, è però emerso come alcune cliniche ne stessero facendo un’applicazione non conforme alla reale volontà delle parti, svuotandolo di fatto di contenuto. Per questo motivo sono state avviate discussioni molto serrate con l’associazione delle cliniche private, che hanno infine condotto a una soluzione condivisa.
A partire dal 1° gennaio 2026, chi ha maturato 22 anni di servizio nelle cliniche firmatarie del CCL e/o in EOC dovrà beneficiare del salario massimo previsto per la propria funzione. I 22 anni diventano così il limite massimo per avere diritto allo scatto finale della scala salariale di appartenenza (leggi la circolare).