Lo scorso 22 giugno il Parlamento ticinese ha riconosciuto l’importanza del tema dando un segnale concreto e sostenendo il rapporto di minoranza dell’iniziativa promossa il 27 febbraio 2019 da Giorgio Fonio e Fiorenzo Dadò e sostenuta tra l’altro da OCST donna-lavoro di cui Davina Fitas è responsabile.
A quasi quarant’anni dall’introduzione dell’articolo costituzionale che impone il rispetto della parità dei sessi e a quasi venticinque anni dall’entrata in vigore della Legge sulla parità, poco è cambiato.
Un anno fa il 14 giugno aveva luogo lo Sciopero delle donne che ha portato in piazza in tutta la Svizzera moltissime persone, oltre diecimila solo in Ticino, a protestare contro la disparità, la violenza e per chiedere considerazione e rispetto a tutti i livelli. Domenica 14 giugno si è voluto richiamare quel momento importante con un’iniziativa organizzata dalla rete Nate il 14 giugno cui anche OCST donna-lavoro appartiene, commisurata, come dimensioni, alle misure di distanza sociale previste dalla Confederazione e tuttavia molto intensa e partecipata anche sul web, in radio e sui media in generale.
Il sindacato OCST chiede alla SECO e al Governo ticinese di prendere in considerazione la situazione ancora precaria di molte donne che sono assunte da privati per svolgere compiti di pulizia, babysitting o si occupano del governo della casa e in questo momento non possono lavorare.
Domenica 24 novembre 2019, vigilia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, alle ore 18.30 in Piazza Collegiata a Bellinzona, si terrà una manifestazione contro la violenza sulle donne alla quale OCST donna-lavoro invita a partecipare.