Convenzione Italo-Svizzera OCSTLa Convenzione stipulata tra l'Italia e la Svizzera prevede l'utilizzo della contribuzione versata in Svizzera per ottenere la pensione in Italia.

In essa è prevista la possibilità della Totalizzazione dei periodi assicurativi (uso figurativo) al fine di ottenere le prestazioni in Italia.

L'utilizzo dei periodi assicurativi svizzeri.

Il lavoratore che ha lavorato sia in Italia che in Svizzera, quando raggiunge il diritto alla pensione di vecchiaia o di anzianità (35 anni di contribuzione) può chiedere la pensione in Italia facendo sommare i periodi di contribuzione italiani e svizzeri.

Attenzione: Con le norme legislative introdotte negli ultimi anni (1.1.1991; 1.10.1992 e 1.1.1994),
  • il pensionato avrà diritto alla pensione integrata al minimo se potrà far valere almeno 10 anni di contributi da effettiva attività lavorativa;
  • il pensionato avrà diritto all'integrazione al minimo se non beneficia di altri redditi, posseduti sia in Italia sia all'estero.
  • anche i redditi del coniuge sono presi in considerazione per la concessione del trattamento minimo;

Attenzione: Il trasferimento dei contributi AVS

Il pensionato italiano residente all'estero non è esonerato dal denunciare i redditi all'INPS.

Per la liquidazione della pensione di vecchiaia o di una pensione anticipata di vecchiaia i cittadini italiani non possono più chiedere il trasferimento della contribuzione versata all'AVS.

Per la consulenza e lo svolgimento delle pratiche per ottenere le prestazioni citate contattate l'ufficio INAS a voi più vicino in Italia o in Canton Ticino.