Il comitato OCST-Docenti osserva che l’inizio dell’anno scolastico secondo le modalità dettate dal primo scenario ha avuto un impatto significativo sul lavoro quotidiano dei docenti, anche se inferiore rispetto agli effetti che si avrebbero con il secondo o con il terzo scenario.

Analogamente a quanto avviene per le lezioni nelle aule, il sindacato OCST-Docenti chiede che si predispongano dei piani di protezione qualora il DECS dovesse mantenere per gli insegnanti della scuola dell’obbligo l’indicazione di continuare a proporre uscite scolastiche, a maggior ragione se con pernottamento di allievi e docenti.

Il sindacato OCST-docenti apprezza e condivide la decisione governativa di aprire l'anno scolastico in presenza secondo le modalità stabilite dal primo scenario pianificato. 

Tre quadri in tre momenti diversi, inaspettati, che la scuola dell’obbligo si è trovata recentemente ad attraversare.

Il primo: «Sore le mando il mio numero di cellulare in caso non funzionano Moodle e Teams». È trascorsa una settimana dalla chiusura degli edifici scolastici e ricevo questo messaggio da quattro, cinque allievi, verso i quali, in un qualche modo, deve essere scivolato il mio recapito. Non è una delle centinaia di domande più o meno tecniche che, di lì a poco, si sarebbero accodate sui mezzi informatici, ma un’iniziativa che comunica preoccupazione: tenere il contatto con la scuola a fronte della fragilizzazione del lavoro sancita dall’uso delle - pur ottime - piattaforme informatiche.

Sottocategorie