Assemblee

La 64esima Assemblea Ordinaria OCST Funzionari di PoliziaLa 64esima Assemblea Ordinaria OCST Funzionari di Polizia ha adottato la seguente risoluzione.

L’Assemblea OCST riconosce che il riequilibrio dei conti del Cantone sia obiettivo condivisibile. Solo una situazione finanziaria solida consente allo Stato di offrire i servizi adeguati e di consolidare, attraverso opportuni investimenti, le prospettive di benessere della popolazione.

I nuovi tagli posti a carico dei dipendenti dello Stato esulano tuttavia da un’azione credibile di risanamento dei conti pubblici. Sono misure aleatorie che non forniscono alcun apporto duraturo. Manifestano piuttosto tangibili carenze nella concezione delle relazioni con il personale e con gli interlocutori sociali. L’infondatezza dei contributi nuovamente richiesti ai collaboratori va ben al di là della sua portata monetaria. Fa sì che il personale si percepisca come un ricorrente capro espiatorio, sul quale viene regolarmente scaricata l’incapacità di conferire un assetto più equilibrato alle finanze cantonali.

I Funzionari di Polizia contestano in particolare la scelta di due misure che penalizzano fortemente la loro categoria professionale, ossia l’abolizione dell’indennità per economia domestica e la riduzione dell’indennità per pasti a 8.- franchi (attualmente CHF 18.00). Come si può chiedere alla Polizia una presenza costante e su tutto il territorio per garantire sicurezza a tutta la popolazione e nel contempo tagliare sulle spese che tale servizio comporta e non riconoscere i sacrifici chiesti alle famiglie? 

Questi provvedimenti confermano che il Governo considera i propri collaboratori come un fattore di costo piuttosto che il perno dei servizi offerti alla popolazione. La funzione pubblica riveste un valore cruciale che coinvolge necessariamente il personale. Il rispetto e la valorizzazione di entrambi sono inconciliabili con le manovrine che vengono scaricate sul personale. Occorre un ricupero della dignità della funzione pubblica che si traduce in una politica del personale che consideri il ruolo chiave dei dipendenti e che non sia in balia di contraccolpi finanziari.

Per questi motivi il Consiglio di Stato deve uscire dalla logica delle decisioni unilaterali, cogliendo l’importanza di rilanciare su nuove basi il rapporto e il negoziato con i sindacati, in particolare sulla rivalutazione salariale, sulla nuova scala salariale e sulla diminuzione dell’orario di lavoro per gli impiegati.

L’OCST sollecita il Gran Consiglio, nell’adozione del preventivo 2014, a rinunciare alla soppressione dell’indennità economia domestica e alla riduzione dell’indennità per pasti che costituiscono un’inutile e demotivante penalizzazione per coloro che hanno responsabilità familiari all’interno e sono pure sottoposti a un lavoro con orario irregolare.

Per ulteriori informazioni: Lorenzo Jelmini, Segretariato cantonale OCST Lugano

Leggi la Relazione presidenziale 2013>>