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Una delegazione di tutte le Commissioni interne del personale degli Ospedali EOC unitamente alle organizzazioni sindacali OCST e VPOD, riuniti lo scorso 21 settembre, hanno deciso di inviare una lettera alla Direzione generale dell’Ente ospedaliero cantonale (EOC).

La pandemia di COVID 19 ha messo a dura prova tutto il personale sanitario che si è trovato ad affrontare con estrema professionalità e determinazione situazioni di emergenza, dimostrando flessibilità, serietà e passione per il proprio ruolo a tutti i livelli. Questo è stato riconosciuto da tutta la popolazione anche con esternazioni pubbliche come, per esempio, gli applausi sui social network e le donazioni.

Da questo incontro è emerso che il personale è soddisfatto del contratto collettivo ma per il prossimo rinnovo si aspetta una significativa rivalutazione dei livelli salariali fermi ormai dal 2001, interventi specifici per una migliore conciliabilità lavoro – famiglia, formazione continua e, a tutti i livelli, maggiore attenzione a tutte le professioni EOC.

Si ritiene inoltre che “Il concorso di idee”, lanciato da EOC (nato dalle diverse donazioni, all’incirca quattro milioni di franchi, a favore del Personale e dell’Ente Ospedaliero) seppur interessante, non debba essere addebitato al personale in quanto percepito come una grossa responsabilità volta a definire progetti che dovrebbero migliorare le condizioni di lavoro, lo sviluppo delle professioni ed il servizio ai pazienti. Aspetti che normalmente dovrebbero essere a carico del datore di lavoro.

Per questi motivi, crediamo che il personale meritava di essere coinvolto fin dall’inizio nella decisione di destinazione degli importi che l’Ente ospedaliero ha ricevuto in forma di donazione.

Si chiede quindi di sospendere il progetto e di ridiscutere assieme un riconoscimento tangibile per lo sforzo profuso in questa emergenza sanitaria a favore di tutte le collaboratrici ed i collaboratori dell’EOC come inizialmente dalla Spettabile Direzione indicato.