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2018

Il Lavoro n.1 del 25 gennaio 2018 Il Lavoro n.2 dell'8 febbraio 2018
Il Lavoro n.3 del 1. marzo 2018 Il Lavoro n.4 del 15 marzo 2018
Il Lavoro n.5 del 29 marzo 2018 Il Lavoro n.6 del 19 aprile 2018
Il Lavoro n.7 del 3 maggio 2018 Il Lavoro n.8 del 24 maggio 2018
Il Lavoro n.9 del 7 giugno 2018 Il Lavoro n.10 del 21 giugno 2018
Il Lavoro n.11 del 5 luglio 2018 Il Lavoro n.12 del 19 luglio 2018

Travail.Suisse

Una revisione edulcorata della legge delle società per azioni - Dovremmo aspettarci una nuova corsa ai bonus?
Da più di dieci anni, Travail.Suisse, l’organizzazione indipendente dei lavoratori, studia l’evoluzione degli stipendi dei manager. Il bilancio del 14° sondaggio dimostra che il divario salariale continua ad aumentare nella maggior parte delle società intervistate. I capi si concedono aumenti salariali elevati, mentre la pressione sui salari, l’insicurezza e la paura di perdere posti di lavoro sono in aumento per i redditi bassi.
I primi risultati indicano anche per il 2017 delle remunerazioni in aumento per i dirigenti del settore bancario e quello farmaceutico, incrementando così ulteriormente lo scarto salariale. Per Travail.Suisse, a 5 anni dall’accettazione dell’iniziativa popolare sulle remunerazioni abusive, non è ancora stata risolta la problematica dei salari eccessivamente alti dei manager. Per ovviare al problema nella prossima revisione del diritto delle società anonime occorrerebbe inserire regole efficaci.

Il lavoro a tempo parziale resterà ancora a lungo una prerogativa femminile

Il Consiglio nazionale ha seguito l’indicazione della propria commissione e ha rifiutato l’iniziativa parlamentare Masshardt che chiedeva il diritto di ridurre il tempo di lavoro del 20% per tutti i genitori. Travail.Suisse si rammarica che la camera bassa abbia perso l’occasione di introdurre una misura innovativa, ragionevole, ugualitaria e sostenibile per la maggior parte delle imprese svizzere.
Il Consiglio federale respinge l’iniziativa popolare «Per un congedo paternità ragionevole – a favore di tutta la famiglia» e non prevede di proporre un controprogetto. L’argomento dei costi è solo un pretesto in quanto l’iniziativa, come pure un controprogetto, non genererebbero che dei costi limitati. Il rifiuto del Consiglio federale è di conseguenza ideologico. È vergognoso che l’ideologia non venga oltrepassata e vengano finalmente riconosciuti i bisogni delle giovani famiglie di oggi.

Il Consiglio nazionale, dopo il Consiglio degli Stati e il Consiglio federale, ha accettato una modifica della legge per permettere un prolungamento del congedo maternità della madre nel caso in cui un neonato debba essere ricoverato in ospedale per più di tre settimane. Travail.Suisse è soddisfatta di questa decisione.