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Il Lavoro, periodico dell'OCST, da decenni è un punto di riferimento per le informazioni sui contratti, le nuove normative, la previdenza, il mondo del lavoro, la formazione.

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2018

Il Lavoro n.1 del 25 gennaio 2018 Il Lavoro n.2 dell'8 febbraio 2018
Il Lavoro n.3 del 1. marzo 2018 Il Lavoro n.4 del 15 marzo 2018
Il Lavoro n.5 del 29 marzo 2018 Il Lavoro n.6 del 19 aprile 2018
Il Lavoro n.7 del 3 maggio 2018 Il Lavoro n.8 del 24 maggio 2018
Il Lavoro n.9 del 7 giugno 2018 Il Lavoro n.10 del 21 giugno 2018
Il Lavoro n.11 del 5 luglio 2018 Il Lavoro n.12 del 19 luglio 2018
Il Lavoro n.13 del 6 settembre 2018 Il Lavoro n.14 del 20 settembre 2018
Il Lavoro n.15 del 4 ottobre 2018 Il Lavoro n.16 del 18 ottobre 2018
Il Lavoro n.17 dell'8 novembre 2018 Il Lavoro n.18 del 22 novembre 2018

Prima pagina

 

I dati sull’evoluzione del commercio al dettaglio rilevano una situazione di perdurante contrazione della cifra d’affari. L’Ufficio cantonale di statistica, riferendosi all’ultimo trimestre del 2011, indica che la cifra d’affari ha segnato, rispetto ad un anno prima, un regresso del 5,3 per cento ad ottobre, del 2,9 per cento a novembre e del 4,6 per cento a dicembre. Segnala anche che «la situazione problematica del settore non è più limitata alla piccola distribuzione ma coinvolge pure le superfici commerciali di media e grande entità». Rivolgendo poi lo sguardo ai prossimi mesi, annota che non si intravvedono indizi di una possibile inversione di tendenza.

 L’esperienza dell’apprendistato è, per molti giovani, un’occasione straordinaria per costruire su basi solide il proprio futuro lavorativo.

Sono tante le domande che sorgono mentre si sceglie un percorso formativo in equilibrio tra passioni, attitudini, offerta formativa e futuro lavorativo.

Come è naturale, gli ostacoli non finiscono con l’orientamento, ma si fanno più alti con il progredire della formazione e i primi contatti con il mondo del lavoro.

Attraverso il Gruppo giovani, l’OCST ha cercato un contatto più diretto e vivace con gli apprendisti per capire meglio i loro problemi e diventare un punto di riferimento per chi muove i primi passi nel mondo del lavoro.

 Il 13 dicembre 2011 il Consiglio federale ha conferito l’obbligatorietà generale al contratto collettivo di lavoro per il settore del prestito di personale. La dichiarazione di obbligatorietà generale disciplina le condizioni di lavoro dei lavoratori impiegati da aziende medie e grandi di fornitura di personale a prestito.

 Dal mese di settembre i dipendenti della Plastex SA vengono pagati in Euro con cambio 1,42. Oggi, dopo che l’azienda ha dato disdetta al contratto collettivo aziendale, i dipendenti vengono licenziati per poi poter essere riassunti con nuovi contratti individuali, presumibilmente in Euro.

Il Contratto Collettivo Aziendale (CCAL) tra la Plastex e OCST è stato firmato oltre 30 anni fa con la vecchia proprietà Greco. Da quando nel 2001 l’azienda è stata acquisita definitivamente da Marco Lombardini, milanese importato in Ticino, non si è più riusciti ad arrivare ad un rinnovo o ad un adeguamento del CCAL, nonostante le ripetute sollecitazioni da parte di OCST e dei dipendenti. I salari sono fermi da 15 anni, e difficilmente superano i 3’000 franchi, in particolare tra le donne.

 Le trattative di fine anno nei settori dell’edilizia principale e dei rami affini sono state particolarmente nervose e povere di contenuti: i lavoratori, che vivono la propria quotidianità sui cantieri, sanno meglio di altri distinguere una situazione congiunturale difficile da un settore in piena salute.
Tutti gli indicatori economici hanno dimostrato, prevedendo una continuità anche per tutto l’anno 2012, un comparto edile che tira e solo gli analisti più prudenti citano per dovere di firma una imminente bolla immobiliare.
La produttività, che si traduce sui cantieri in modo devastante con un aumento dei ritmi di lavoro, è in costante ascesa da almeno una decina di anni.