OCST Donna-lavoro

OCST donna-lavoro è il gruppo nel sindacato che si fa portavoce dei problemi specificamente femminili in ambito lavorativo. La conciliazione fra la vita familiare e quella lavorativa, la disparità salariale, la gestione del tempo parziale e la previdenza professionale sono solo alcune delle questioni che impongono, giorno per giorno, un intervento.

Donne e uomini sono uguali quanto a preparazione, produttività, rendimento. È quindi inconcepibile accettare ancora disparità salariali, sociali e gli intralci agli avanzamenti di carriera.

Troppo spesso ancora la maternità viene interpretata come un ostacolo alla vita lavorativa, più che un contributo al futuro e al benessere della società, e percepita da molte donne come un lusso che non si possono permettere.

Questi problemi, che sono tanto più gravi per le donne che hanno un reddito medio-basso e le famiglie monoparentali, devono essere portati alla luce e affrontati attraverso la contrattazione tra sindacato e datore di lavoro.

Le donne lavoratrici devono prendere coscienza delle loro potenzialità, dei loro diritti, della loro forza sindacale e politica e lottare per un nuovo modo di percepire e di interpretare l’economia e il mondo del lavoro.

Lo scorso 30 giugno Davina Fitas, responsabile di OCST donna-lavoro, e Diana Camenzind hanno presentato alla stampa la piattaforma Respect8-3.ch. Nell’articolo trovate il contenuto dei loro interventi.
Renato Ricciardi, che ha aperto l’incontro, ha espresso le sue preoccupazioni: «Il 2020 si era aperto come un anno pieno di grandi prospettive, aperto ai giovani e alle loro istanze di cambiamento ambientale, economico e sociale. Vediamo ora come dobbiamo impegnarci perché, anche in questo momento di grande difficoltà, non prevalga l’ostinazione verso il mantenimento dello stato attuale delle cose, ma si guadagni un’apertura al cambiamento e a una visione diversa dei problemi e delle prospettive.
Lo scorso 22 giugno il Parlamento ticinese ha riconosciuto l’importanza del tema dando un segnale concreto e sostenendo il rapporto di minoranza dell’iniziativa promossa il 27 febbraio 2019 da Giorgio Fonio e Fiorenzo Dadò e sostenuta tra l’altro da OCST donna-lavoro di cui Davina Fitas è responsabile. 
Un anno fa il 14 giugno aveva luogo lo Sciopero delle donne che ha portato in piazza in tutta la Svizzera moltissime persone, oltre diecimila solo in Ticino, a protestare contro la disparità, la violenza e per chiedere considerazione e rispetto a tutti i livelli. Domenica 14 giugno si è voluto richiamare quel momento importante con un’iniziativa organizzata dalla rete Nate il 14 giugno cui anche OCST donna-lavoro appartiene, commisurata, come dimensioni, alle misure di distanza sociale previste dalla Confederazione e tuttavia molto intensa e partecipata anche sul web, in radio e sui media in generale.

Domenica 24 novembre 2019, vigilia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, alle ore 18.30 in Piazza Collegiata a Bellinzona, si terrà una manifestazione contro la violenza sulle donne alla quale OCST donna-lavoro invita a partecipare.

 

Un successo strepitoso lo sciopero delle donne in Ticino, come nel resto della Svizzera. Una marea gioiosa e risoluta che ha mobilitato 10 mila persone. Donne, uomini, giovani, anziani uniti nel rivendicare la piena uguaglianza.