Stati generali delle donne - Il tema di genere sia un nuovo modo di affrontare le sfide che ci attendono per il futuro
Sabato 10 ottobre si è tenuto a Manno l’ultimo incontro degli Stati Generali delle Donne organizzati da OCST donna-lavoro. L’incontro, moderato da Luigi Maffezzoli che ha messo in evidenza, di volta in volta, gli elementi critici della discussione, si è snodato da un primo confronto tra Monica Duca Widmer, presidente dell’USI, e Beatrice Fasana, direttrice d’azienda, su «Lavoro e carriera», ad un intervento dell’economista Evaristo Roncelli ad una tavola rotonda conclusiva alla quale hanno partecipato anche Marina Carobbio, Consigliera agli Stati, e Christian Vitta, Consigliere di Stato.
Lo scorso 22 giugno il Parlamento ticinese ha riconosciuto l’importanza del tema dando un segnale concreto e sostenendo il rapporto di minoranza dell’iniziativa promossa il 27 febbraio 2019 da Giorgio Fonio e Fiorenzo Dadò e sostenuta tra l’altro da OCST donna-lavoro di cui Davina Fitas è responsabile.
Un anno fa il 14 giugno aveva luogo lo Sciopero delle donne che ha portato in piazza in tutta la Svizzera moltissime persone, oltre diecimila solo in Ticino, a protestare contro la disparità, la violenza e per chiedere considerazione e rispetto a tutti i livelli. Domenica 14 giugno si è voluto richiamare quel momento importante con un’iniziativa organizzata dalla rete Nate il 14 giugno cui anche OCST donna-lavoro appartiene, commisurata, come dimensioni, alle misure di distanza sociale previste dalla Confederazione e tuttavia molto intensa e partecipata anche sul web, in radio e sui media in generale.