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Il Lavoro, periodico dell'OCST, da decenni è un punto di riferimento per le informazioni sui contratti, le nuove normative, la previdenza, il mondo del lavoro, la formazione.

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2018

Il Lavoro n.1 del 25 gennaio 2018 Il Lavoro n.2 dell'8 febbraio 2018
Il Lavoro n.3 del 1. marzo 2018 Il Lavoro n.4 del 15 marzo 2018
Il Lavoro n.5 del 29 marzo 2018 Il Lavoro n.6 del 19 aprile 2018
Il Lavoro n.7 del 3 maggio 2018 Il Lavoro n.8 del 24 maggio 2018
Il Lavoro n.9 del 7 giugno 2018 Il Lavoro n.10 del 21 giugno 2018
Il Lavoro n.11 del 5 luglio 2018 Il Lavoro n.12 del 19 luglio 2018

Prima pagina

L’approvazione dell’iniziativa per il blocco dei permessi in caso di situazione salariale irregolare (seduta del Gran Consiglio di martedì 23 gennaio, 59 voti a favore, 2 astenuti e 23 contrari), ha sollevato un grande dibattito. Abbiamo intervistato un firmatario dell’iniziativa nonché sindacalista OCST Giorgio Fonio.
Nella seduta di martedì 30 gennaio, il Comitato direttivo OCST ha avallato tre nomine che vanno a completare la struttura delle nostre sedi del Sopraceneri. 
L’indagine «Lavorare a scuola. Condizioni di benessere per gli insegnanti» - curata da L. Castelli, A. Crescentini e J. Marcionetti – conta 91 pagine e ha preso le mosse dalla richiesta del DECS del 2011 per conoscere i dati quantitativi e qualitativi sullo stato di salute dei docenti nel nostro Cantone. Due erano quindi gli obiettivi:
a) quantificare la presenza del disagio e della sindrome da burnout;
b) indagare i fattori associati al disagio e al burnout sul posto di lavoro.
Considerazioni generali
Costatiamo che, rispetto ad alcuni anni fa, i conti del Cantone presentano risultati positivi. Con questi risultati ci si potrebbe aspettare che il Governo quale datore di lavoro possa riconoscere il fattivo contributo che i dipendenti hanno dato al raggiungimento degli obiettivi, venendo penalizzati a più riprese in modo molto pesante. Non sto qui a riprendere tutta la lista dei sacrifici che negli ultimi decenni ci sono stati imposti, sottolineando che, sebbene il Governo abbia assicurato che con l’entrata in vigore della nuova LStip non ci sarebbero più state penalizzazioni, tuttavia vedremo di seguito che così non è stato.
Dopo una lunga trattativa si è giunti alla fine dello scorso anno a sottoscrivere il nuovo contratto collettivo di lavoro per il settore delle istituzioni sociali che avrà validità fino al 31.12.2019, con rinnovo automatico di anno in anno se non sarà disdetto da una delle parti con un preavviso di sei mesi.